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di seguito elenchiamo le revisioni al testo costituzionale approvate sino ad oggi

 


legge cost. 2/1963, modifica degli artt. 56, 57, e 60: con questa legge si fissò il numero dei deputati a 630 e dei senatori a 315, e venne modificata la durata del Senato da 6 anni a 5, allineandola a quella della Camera dei Deputati

Legge cost. 3/1963, modifica degli artt. 57 e 131: con tale intervento venne istituita la Regione Molise.


Legge cost. 2/1967, modifica dell’art. 135: la durata della carica di giudice della Corte costituzionale passò da 12 a 9 anni.


Legge cost. 1/1989, modifica degli artt. 96, 134 e 135: con tale riforma la giurisdizione dei reati ministeriali fu demandata alla magistratura ordinaria.


Legge cost. 1/1991, modifica dell’art. 88: fu introdotta un’eccezione al divieto per il Capo dello Stato di sciogliere le camere durante i suoi ultimi sei mesi di mandato. Tale potere rimane esercitabile laddove il c.d. “semestre bianco” coincida con gli ultimi sei mesi della legislatura;


Legge cost. 1/1992, modifica dell’art. 79: la revisione aggravò il procedimento di approvazione delle leggi di amnistia e indulto (introducendo una votazione a maggioranza dei 2/3 di ciascuna Camera), e introdusse altresì il divieto di applicabilità delle leggi di amnistia e indulto per reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.


Legge cost. 3/1993, modifica dell’art.68: fu abolita l’autorizzazione a procedere in giudizio contro i parlamentari  da parte della Camera di appartenenza.


Legge cost. 1/1999, modifica degli artt. 121, 122, 123 e 126: tale riforma modificò la forma di governo regionale nonché l’autonomia statutaria delle Regioni a statuto ordinario.

Legge cost. 2/1999, modifica dell’art. 111: la legge portò a inserire il principio del giusto processo in Costituzione (nel rispetto del contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale, e con procedimenti di ragionevole durata).


Legge cost. 1/2000, modifica dell’art. 48: la revisione intervenne istituendo la circoscrizione estero per l’esercizio del voto e la rappresentanza dei cittadini residenti all’estero.


Legge cost. 1/2001, modifica degli artt. 56 e 57: fu introdotto un numero fisso di deputati e senatori eletti dai cittadini italiani residenti all’estero: 12 per la Camera, 6 per il Senato.

Legge cost. 3/2001, modifica degli artt. 114, 115, 116, 117, 118, 119, 120, 123, 124, 125, 127, 129, 130 e 132. La revisione del Titolo V del 2001 modificò il riparto di competenze legislative, amministrative e finanziarie tra Stato, Regioni ed enti locali, introdusse le Città metropolitane e sistemi di regionalismo differenziato e produsse l’abrogazione degli artt.  115, 124, 125, primo comma, 128, 129 e 130 della Costituzione.


Legge cost. 1/2003, modifica dell’art. 51: la riforma introdusse il principio della promozione delle pari opportunità tra uomini e donne da parte della Repubblica nei pubblici uffici e per le cariche elettive.


Legge cost. 1/2007, modifica dell’art. 27: si abrogò la previsione che contemplava la pena di morte in Italia nei casi previsti dalle leggi militari in tempo di guerra. (vedi la Convenzione Europea per i diritti dell'uomo


Legge cost. 1/2012, modifica degli artt. 81, 97, 117 e 119: fu introdotto in Costituzione il principio del cd. “equilibrio di bilancio”, dietro la richiesta dell’Unione europea, formalizzata nel Trattato sul Fiscal Compact.


Legge cost. 1/2020 , modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari.

legge cost. 2/1963
modifica degli artt. 56, 57, e 60

630  315
deputati    senatori

e venne modificata la durata del Senato da 6 anni a 5, allineandola a quella della Camera dei Deputati

legge cost. 3/1963
modifica degli artt. 57 e 131

venne istituita la Regione Molise.

legge cost. 2/1967
modifica dell’art. 135


la durata della carica di giudice della Corte costituzionale passò
da 12 a 9 anni

Legge cost. 1/1989
modifica degli artt. 96, 134 e 135 

con tale riforma la giurisdizione dei reati ministeriali fu demandata alla magistratura ordinaria.

legge cost. 1/1991
modifica dell’art. 88

fu introdotta un’eccezione al divieto per il Capo dello Stato di sciogliere le camere durante i suoi ultimi sei mesi di mandato. Tale potere rimane esercitabile laddove il c.d. “semestre bianco” coincida con gli ultimi sei mesi della legislatura

legge cost. 1/1992
modifica dell’art. 79

la revisione aggravò il procedimento di approvazione delle leggi di amnistia  (maggioranza dei 2/3 di ciascuna Camera), e introdusse altresì il divieto di applicabilità delle leggi di amnistia e indulto per reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.

legge cost. 3/1993
modifica dell’art.68

fu abolita l’autorizzazione a procedere in giudizio contro i parlamentari  da parte della Camera di appartenenza.

legge cost. 1/1999
modifica artt. 121, 122, 123 e 126

tale riforma modificò la forma di governo regionale nonché l’autonomia statutaria delle Regioni a statuto ordinario

legge cost. 2/1999
modifica dell’art. 111

la legge portò a inserire il principio del giusto processo in Costituzione (nel rispetto del contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale, e con procedimenti di ragionevole durata)

legge cost. 1/2000
modifica dell’art. 48

la revisione intervenne istituendo la circoscrizione estero per l’esercizio del voto e la rappresentanza dei cittadini residenti all’estero

legge cost. 1/2001
modifica degli artt. 56 e 57

fu introdotto un numero fisso di deputati e senatori eletti dai cittadini italiani residenti all’estero: 12 per la Camera, 6 per il Senato

legge cost. 3/2001
modifica degli artt. 114, 115, 116, 117, 118, 119, 120, 123, 124, 125, 127, 129, 130 e 132.

La revisione del Titolo V del 2001 modificò il riparto di competenze legislative, amministrative e finanziarie tra Stato, Regioni ed enti locali, introdusse le Città metropolitane e sistemi di regionalismo differenziato e abrogò gli artt.  115, 124, 125, primo comma, 128, 129 e 130 della Costituzione

legge cost. 1/2003
modifica dell’art. 51

la riforma introdusse il principio della promozione delle pari opportunità tra uomini e donne da parte della Repubblica nei pubblici uffici e per le cariche elettive.

legge cost. 1/2007,
modifica dell’art. 27

si abrogò la previsione che contemplava la pena di morte in Italia nei casi previsti dalle leggi militari in tempo di guerra. (vedi la Convenzione Europea per i diritti dell'uomo)

legge cost. 1/2012
modifica artt. 81, 97, 117 e 119

fu introdotto in Costituzione il principio del cd. “equilibrio di bilancio”, dietro la richiesta dell’Unione europea, formalizzata nel Trattato sul Fiscal Compact

legge cost. 1/2020
modifiche agli articoli 56, 57 e 59

in materia di riduzione del numero dei parlamentari

vedi scheda Parlamento