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Osservatorio europeo dei mezzi d’informazione digitali

Osservatorio europeo dei mezzi d’informazione digitali

da | 21 Set 2021 | disinformazione, fake news, false notizie

La lotta alla disinformazione adesso entra in una nuova fase. È entrato in funzione l’Osservatorio europeo dei mezzi d’informazione digitali (EDMO), volto all’identificazione e al contrasto delle fake-news. Finanziato dall’UE (2,5 milioni di euro), e coordinato dall’Istituto universitario europeo di Firenze, l’Osservatorio mette insieme verificatori di fatti, esperti di alfabetizzazione dell’informazione e ricercatori accademici per comprendere e analizzare la disinformazione, in collaborazione con organizzazioni dell’informazione, piattaforme online e professionisti dell’alfabetizzazione mediatica.

L’Osservatorio europeo contro le bufale, intende promuovere le conoscenze scientifiche sulla disinformazione on-line, sostenendo lo sviluppo di servizi di verifica dei fatti dell’UE e i programmi di alfabetizzazione. EDMO aiuterà le autorità nazionali di regolamentazione e allo stesso tempo spianerà la strada alla condivisione fidata dei dati tanto necessari per la ricerca.

“La disinformazione sta diventando sempre più una minaccia per le nostre società democratiche e dobbiamo combatterla”, avverte Věra Jourová, commissaria per i Valori e la trasparenza. “L’Osservatorio europeo indipendente dei media digitali è un elemento importante del nostro approccio: promuove il controllo dei fatti e migliora la nostra capacità di comprendere meglio la diffusione della disinformazione online”. (continua a leggere)

Nasce l'Osservatorio Media Digitali contro fake news e disinformazione

20 settembre 2021 - RaiNews

L'Osservatorio italiano fa parte di un network di hub nazionali sull'analisi dei Social Media che combatteranno in otto paesi UE la disinformazione. Fuortes: "Rai fondamentale nella lotta a fake news".  E' stato presentato questa mattina nella sala delle Colonne della LUISS, l'Italian Digital Media Observatory (IDMO), ideato, con l'obiettivo di costituire un punto di riferimento per l'analisi e il contrasto alla disinformazione, dalla Commissione Europea che ha dato vita a un network di hub nazionali sull'analisi dei Social Media. Finanziati in questa fase di avvio con undici milioni di euro, gli hub nazionali combatteranno in otto paesi UE la disinformazione, studiandone l'impatto sulle società per diffondere pratiche positive nell'uso dei media digitali attraverso la e-literacy e il fact-checking. L'Hub italiano, IDMO - Italian Digital Media Observatory, sarà realizzato con il coordinamento dall'Università Luiss Guido Carli insieme a RAI, TIM, Gruppo GEDI La Repubblica, Università di Tor Vergata, T6 Ecosystems, Newsguard, Pagella Politica e con la collaborazione di Alliance of Democracies Foundation, Corriere della Sera, Fondazione Enel, Reporters Sans Frontie'res, The European House Ambrosetti. IDMO aiuterà ad implementare le attività promosse dall’Osservatorio Europeo dei Media Digitali (EDMO) nella lotta contro la disinformazione e le fake news a livello europeo con una strategia basata sul monitoraggio del flusso di informazioni e sull’utilizzo di strumenti basati su intelligenza artificiale. (continua a leggere)

Fake news, un Osservatorio Ue per monitorare i media

20 settembre 2021 - Ansa

"Lavoreremo per insegnare a distinguere il vero dal falso", ha affermato Gianni Riotta, direttore del Luiss DataLab, che ha coordinato l'evento di presentazione nella sede dell'università. La disinformazione negli ultimi mesi è aumentata del 500% nel nostro paese, ha spiegato, fornendo dati allarmanti sul fenomeno: il 20% dei cittadini americani non crede alla scienza, il 50% dei cittadini britannici non crede alla stampa insieme al 48% degli americani e il 42% degli inglesi pensa che il governo menta. Gli hub sono finanziati, in questa fase di avvio, con undici milioni di euro. "La disinformazione mina le basi del normale dibattito democratico - ha sottolineato in un messaggio il commissario europeo Paolo Gentiloni -. L'Osservatorio è un elemento importante della nostra azione per promuovere la verifica dei fatti e migliorare la capacità di comprensione e contrasto della disinformazione online". (continua a leggere)

Nasce Idmo, un osservatorio per distinguere il vero dal falso

20 settembre 2021 - HuffPost- Livia Paccarié

Gentiloni: "La disinformazione mina la democrazia". Nasce Italian Digital Media Observatory. Illustrato da Gianni Riotta alla Luiss con il video messaggio del ministro Di Maio e gli interventi di Carlo Fuortes, Rai, Luigi Gubitosi, Tim, Paola Severino, Luiss, Stefania Aloia, Gedi. Nasce l’Italian Digital Media Observatory dell’Unione Europea, l’osservatorio ideato dalla Commissione Europea con l’obiettivo di costituire un punto di riferimento per l’analisi e il contrasto alla disinformazione. A Roma, nella sala delle colonne della sede di viale Pola dell’Università Luiss Guido Carli, alla presentazione del progetto hanno partecipato Paolo Gentiloni, Commissario Europeo agli Affari economici, Paola Severino, Vicepresidente Luiss, Carlo Fuortes, Amministratore Delegato Rai, Giuseppe Moles, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Stefania Aloia, Vicedirettrice de La Repubblica Gruppo Gedi, Giuseppe Abbamonte, Media&Data Directorate European Commission e Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato TIM. Il coordinatore dell’evento Gianni Riotta, direttore del Luiss DataLab e del Master in Giornalismo e Comunicazione Multimediale, ha aperto la conferenza stampa ringraziando l’l’Unione Europea per i fondi stanziati per combattere la disinformazione. “Lavoreremo per insegnare a distinguere il vero dal falso” – ha dichiarato – “e se qualcuno pensa che il problema non sia diffuso basti pensare che il 20% dei cittadini americani non crede alla scienza, il 50% dei cittadini britannici non crede alla stampa insieme al 48% degli americani e il 42% degli inglesi pensa che il governo menta. Negli ultimi mesi nel nostro paese la disinformazione è aumentata del 500%. Basta questo per capire la vastità del problema che dobbiamo affrontare”. (continua a leggere)