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Rispondi a: Considerazioni di principio e di metodo

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#459
Antonella Mele
Partecipante

Condivido l’impostazione del portale proposta di Alice: l’utilità e la novità del portale, a mio avviso, dovrebbe risiedere proprio nel respingere, come è già stato detto negli altri interventi, ogni approccio cattedratico o meramente teorico e nell’ essere invece focalizzato sulla realtà che ci circonda.
Come docente, penso al portale come luogo dove reperire, senza doverlo fare, con notevole dispendio di tempo e di energie, in prima persona, fatti/argomenti/tematiche di attualità esposte nella loro oggettività. Quindi un luogo dove trovare la narrazione oggettiva dei fatti; a seguire vorrei trovare una selezione dei principali e tra loro differenti punti di vista espressi da politici, commentatori, editorialisti, esperti ecc…; a seguire, in via di ulteriore approfondimento, i diversi profili sotto cui il dato reale può essere esaminato, quindi la sua dimensione per es. storica, giuridica, economica, filosofica, scientifica, ecc. a seconda ovviamente delle angolature da cui il fatto si presta ad essere esaminato.
Penserei ad un collegamento di questi profili alla notizia di partenza mediante link, che sceglierei a seconda dell’aspetto che vorrei approfondire.
I contenuti meramente teorici o nozionistici eventualmente connessi potrebbero essere proposti utilizzando altri portali già esistenti, mediante link agli stessi. Penso per es. a siti come la Gazzetta Ufficiale o Normattiva, a Wikipedia, ai siti di Istituzioni nazionali (sito del Parlamento, degli organi dell’UE o di altri organismi internazionali dove reperire per esempio fonti normative, composizione e funzioni degli organi che ne fanno parte ecc….).
Pensando allo studente che visita il sito, e mettendomi nei suoi panni, a mio avviso è fondamentale per il successo del portale, che sia accattivante, moderno, che incuriosisca lo studente e SOPRATTUTTO parli con la sua stessa lingua, sappia rispondere alle sue domande con risposte comprensibili. Quindi uno strumento DEMOCRATICO, accessibile a tutti gli studenti, da quello del liceo fino allo studente del professionale, allo studente straniero e….perché no, appetibile anche per i genitori. Ciascuna di queste categorie di studenti è portatrice di istanze, di competenze, di esigenze, di sensibilità, di culture diverse: il portale deve riuscire a parlare e a farsi capire da tutti loro e, a mio avviso, il suo successo dipenderà da questa capacità.
Circa l’uso del portale, il docente dovrebbe fungere da veicolatore dello studente all’interno del portale. La conoscenza oggettiva dei fatti esaminati, le diverse opinioni proposte nel portale in relazione all’argomento di interesse scelto, consentirebbero al docente di avviare in classe dibattiti tra gli studenti attraverso i quali far acquisire loro la capacità di esprimere e, soprattutto, argomentare le proprie posizioni con pacatezza e nel rispetto degli altrui punti di vista.
Per quanto riguarda la selezione delle tematiche da inserire sul portale, oltre a scelte effettuate da un gruppo di lavoro, si potrebbe pensare anche alla possibilità di consentire ai fruitori del portale (docenti e studenti) una segnalazione di quelle di interesse.