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Contributo del panel romano

Home Page Forum Educazione alla vita civile Contributo del panel romano

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  • #466
    Paolo Ferratini
    Amministratore del forum

    inserisco qui sotto il contributo che arriva dal gruppo di colleghi e amici romani, che mi pare contenga indicazioni di grande interesse.
    idee sparse sulla proposta CIVITAS (scarica il file)
    Tre osservazioni.
    1)In Italia la proposta di un portale per l’educazione alla vita civile arriva in presenza di un dibattito annoso sull’educazione civica, declinata poi come educazione alla cittadinanza e formulata almeno due volte, se non di più, nel quadro istituzionale delle materie di insegnamento e di verifica degli apprendimenti (storia e educazione civica). Su questo aspetto può essere utile riprendere il volume curato da B.Losito (Educazione civica e scuola – la seconda indagine IEA Civic: studio di caso nazionale , F.Angeli,1999) che faceva il punto sulla normativa, ma soprattutto riportava studi di caso, esperienze di pratiche e disposizioni, normative, leggi, circolari ecc. Sul sito Invalsi sono reperibili i rapporti e la documentazione fino al 2016 (nota 1)
    2) Sarebbe utile fare una breve rassegna dei vari siti, chat, gruppi più o meno formali, che possa servire da guida informativa tra la tanta informazione che circola
    3) Presentare un semplice e breve repertorio delle reti europee già in essere e dei programmi dedicati ( Indire dovrebbe avere quasi tutto, si tratterebbe di “guidare “ eventuali link)

    Il Portale dovrebbe funzionare come spazio aperto NON ISTITUZIONALE/MINISTERIALE, i cui destinatari ( studiosi e ricercatori a livello universitario, docenti di scuola secondaria, studenti , in età e adulti, cittadini interessati, genitori) dovrebbero essere fruitori e produttori dei materiali proposti. Il gruppo di gestione del portale funzionerebbe da osservatore con funzione di fornitore di materiali, soggetto di proposte per la discussione, raccoglitore e produttore di feed-back

    Il portale potrebbe avere una struttura articolata in: almeno cinque livelli
    1 materiali e documenti di sfondo con riflessioni ed elaborazioni di tipo teorico – storico sui caratteri e la natura della cittadinanza. prodotti ad hoc o raccolti con sitografie specifiche che rimandino a testi di buona qualità di tipo istituzionale
    2 questione della educazione alla cittadinanza declinata rispetto alle soluzioni burocratiche legislative nel sistema scolastico italiano comparato con altri sistemi scolastici europei ed extra europei
    3 strumenti didattici a disposizione dei docenti sia esistenti (link) sia preparati ad hoc; percorsi aperti proposti a singoli docenti a gruppi per avviare sperimentazioni o interventi da rendicontare e restituire con critiche ed integrazioni
    4 ambiente per lo scambio social di esperienze ed idee tra docenti e tra studenti e tra tutti gli interessati senza distinzione. obiettivo raccolta di idee e problemi per alimentare e far evolvere le prime tre parti del sito.
    5 forum tematici alimentati e vigilati da docenti esperti da questi potrebbero scaturire focus group, da attivare a cadenza mensile(?) sul tema più interessante , che sarebbe una specie di mensile on line attivo sul portale e gestito dagli utenti( monitorato dal gruppo di gestione?)

    Proponiamo di seguito alcuni contenuti, che vediamo come ossatura del portale che, a nostro avviso , dovrebbero essere elaborati e proposti come risposte a domande poste sotto forma di problemi:
    a) la cittadinanza nella scuola e della scuola (decreti delegati e istituti per l’esercizioo della democrazia scolastica)
    b) comparazioni internazionali sulla educazione alla cittadinanza, che cosa misurano?
    prospettiva storica, come è evoluto il concetto di uguaglianza?
    c) uguaglianza, rispetto, meritocrazia qual è il ruolo dell’educazione formale (nota 2)?
    d) quali gli strumenti per gestire patti e progetti scolastici di consolidamento della cultura della cittadinanza (nota 3)?
    e) come possono essere valorizzati i diritti dei singoli nel rispetto dei diritti degli altri e della collettività?
    f) come educare al lavoro e ai doveri nell’epoca dei diritti del welfare (nota 4)?
    g) quali patologie nelle condotte degli studenti, dei docenti e delle burocrazie che contrastano con una vera educazione alla cittadinanza (nota 5)?

    Individuazione di temi o nozioni decisive per questo settore dell’educazione per TUTTI in TUTTI gli Indirizzi di SCUOLE e non necessariamente contemplati nei curricoli:
    – Il concetto di stato di diritto
    – Rapporti e conflitti tra diritti umani e legislazioni dei vari paesi
    – Rapporti e conflitti tra diritti umani e legislazioni dei vari paesi nei vari paesi
    – Essere e/o diventare cittadini (duplicità di significati)
    – Uguaglianza di fronte alla legge e tutela delle identità diverse
    – Come praticare e rendere effettiva la tutela dell’ambiente? Conciliabilità di interessi / diritti contrastanti o irrimediabili conflitti?
    – Valori e limiti delle “negoziazioni” ecc.

    NOTE
    (1) Il progetto ICCS 2016 (International Civic and Citizenship Education Study) è il secondo ciclo d’indagine internazionale sull’educazione civica e alla cittadinanza e il quarto progetto promosso in questo ambito dalla IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement). La IEA è un’associazione indipendente di centri di ricerca nel campo delle Scienze dell’educazione (circa 53 paesi), senza scopo di lucro, fondata nel 1958, con sede ad Amsterdam, che conduce ricerche comparative internazionali nel campo della valutazione. Il progetto si pone l’obiettivo di «identificare ed esaminare, all’interno di una dimensione comparativa, i modi in cui i giovani vengono preparati per svolgere in modo attivo il proprio ruolo di cittadini in società democratiche».
    ICCS 2016 permetterà di monitorare le conoscenze e la comprensione di concetti e problematiche nell’ambito dell’educazione civica e alla cittadinanza da parte degli studenti, oltre che le loro opinioni, attitudini e comportamenti. Per l’Italia, che ha già partecipato a ICCS 2009, lo studio permetterà di monitorare i progressi nell’ambito delle conoscenze civiche e della partecipazione civica nel corso degli ultimi sette anni. Come nel ciclo precedente, ICCS 2016 rileverà una larga gamma di variabili di contesto circa i contenuti e l’organizzazione dell’insegnamento dell’educazione civica e alla cittadinanza, oltre alle esperienze dei docenti, alle pratiche didattiche, ai contesti ambientali, al clima scolastico, al contributo della famiglia e delle comunità locali. Sono previsti, inoltre, approfondimenti tematici per aree geografiche (Europa, Asia, America Latina) su argomenti di particolare rilevanza regionale.
    La riedizione di questa indagine a partire dal 2009 deriva dall’importanza crescente che i sistemi educativi internazionali attribuiscono al compito di formazione alla cittadinanza in società che presentano continue e rapidissime trasformazioni nel loro tessuto culturale, economico, politico, sociale. Gli esiti della rilevazione potranno costituire elementi utili a orientare le politiche scolastiche e l’offerta formativa delle scuole sul tema della cittadinanza.
    Popolazione di riferimento
    L’età media degli studenti impegnati nella rilevazione a livello internazionale sarà di circa 13 anni e mezzo (ottavo anno di scolarità). La rilevazione ICCS riguarderà quindi in Italia un campione di studenti iscritti al terzo anno della scuola secondaria di primo grado.
    Organizzazione e coordinamento
    L’indagine IEA ICCS utilizza strumenti collaudati e metodologie validate grazie ad una vasta cooperazione di organismi di ricerca internazionali. Inoltre, per l’elaborazione degli strumenti, l’associazione internazionale IEA si avvale della collaborazione dell’Università degli Studi Roma Tre, Laboratorio di Pedagogia Sperimentale (LPS). Al fine di garantire l’adeguatezza degli strumenti dell’indagine ai singoli sistemi scolastici nazionali e, contemporaneamente, garantire la loro validità e la comparabilità degli esiti, la IEA organizza numerosi meeting internazionali di confronto tra i coordinatori nazionali dei singoli Paesi.
    L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di Formazione (INVALSI) è incaricato di assicurare la partecipazione italiana a questa indagine internazionale.
    Le precedenti indagini IEA sull’educazione civica
    La prima indagine comparativa sulla «civic education», IEA CE, è stata condotta nei primi anni ’70 e ha coinvolto circa trentamila studenti di numerosi Paesi, appartenenti prevalentemente al mondo occidentale industrializzato, di età compresa tra i 10 e i 14 anni. L’Italia ha partecipato a questo primo studio realizzando un’indagine su due campioni di studenti, rispettivamente di 10 anni (quinta elementare) e di 14 anni (terza media e primo anno di scuola secondaria superiore).
    La seconda indagine comparativa sulla «civic education», IEA CIVED, è stata condotta negli anni ’90. L’indagine è stata organizzata in due fasi e ha coinvolto ventiquattro Paesi. Nella prima fase (1994 -1996), ciascuno dei Paesi partecipanti ha realizzato uno studio di caso nazionale, condotto sulla base delle domande guida formulate dal Comitato Internazionale di Coordinamento (ICC) e discusse con i rappresentanti nazionali. La seconda fase dell’indagine (1997-1999) si è conclusa nel 2000 con la pubblicazione dei risultati.
    Informazioni sul ciclo precedente: ICCS 2009: http://www.invalsi.it/invalsi/ric.php?page=iccs2009
    (2) Riferimento a testi quali per esempio: R.Sennet, Rispetto. La dignità umana in un mondo di diseguali, Bologna, Il Mulino 2009
    (3) Un approfondimento sui “patti formativi “ dei corsi per adulti (CPIA e dintorni)
    (4) Dare dignità “culturale” all’esperienza di scuola / lavoro ed alle dinamiche che si generano tra utenti e erogatori di servizi che, in quanto lavoratori, garantiscono diritti costituzionali (istruzione, salute , giustizia ecc.)
    (5)La dis-educazione che si produce nelle assemblee ecc.

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