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Lettera di invito al Forum

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  • #343
    Paolo Ferratini
    Amministratore del forum

    Carissimi,
    nel darvi il benvenuto nel forum, comincio con il ringraziare tutti gli intervenuti alla riunione del 19 settembre. E’ stato un incontro davvero ricco di idee e suggerimenti, primo passo di un cammino certamente arduo, che tuttavia vale la pena percorrere. A tutti voi, anche a chi non ha potuto essere presente, chiedo ancora uno sforzo di messa a punto, sia di ciò che ciascuno ha detto il 19, sia reagendo alle sollecitazioni altrui. Questo forum serve infatti ad ampliare e chiarire, con l’agio di un tempo più disteso e il vantaggio di un confronto a più voci. Entro una ventina di giorni, vorrei tirare qualche filo e condurre a sintesi una proposta di “prototipo”, per metterla al vaglio di un’ulteriore verifica nel forum.
    Per facilitare la ripresa della discussione e mettere anche gli assenti del 19 al corrente dello stato dell’arte, riassumo qui sotto per punti quanto è emerso, senza attribuzioni di paternità dei singoli punti (poi ciascuno si riconoscerà, più o meno, in ciò che ha detto). Ovviamente si tratta di nient’altro che di un memo imperfetto per ricominciare a discutere.

    1. Muovendo dalla osservazione condivisa sullo storico vuoto italico rigua do alla educazione civica, da più parti si è sottolineato come la difficoltà di parlare di questioni divisive a scuola sottenda la mancanza di un modo didatticamente corretto ed efficace di insegnare ad argomentare, a distinguere i fatti dalle opinioni, a discutere conservando “rigore” nel ragionamento e “stile” nel dialogo, mantenendo come valore di base il pluralismo e il confronto delle opinioni, soprattutto su temi complessi.
    Si è parlato di “metodo dell’argomentazione”, di “civiltà del discorso” come obiettivi da perseguire attraverso il portale, che potrebbe rivelarsi strumento utile non solo sul terreno della messa a disposizione di materiali grazie alla sua biblioteca, ma anche fornendo piste e percorsi sui singoli temi, che facilitino la discussione.
    2. Si è osservato che lo scopo e l’oggetto del portale devono essere ben definiti e non bisogna cadere nella trappola della vaghezza.
    In primo luogo, il focus del portale deve vertere sulle “questioni controverse” dell’attualità, perché i ragazzi ne sentono l’esigenza e il portale potrebbe fornire loro gli strumenti per discuterle.
    In secondo luogo, l’educazione alla vita civile ha bisogno di “fondamentali”, intesi come contenuti codificati e ordinati, che potranno trovare posto nella biblioteca del portale. Solo conoscendo la storia che c’è dietro l’emergere di un problema, portato ad evidenza dalla attualità, i ragazzi possono imparare a discuterne in modo consapevole e argomentato.
    Terzo, la costruzione del portale dovrà avere comunque estrema chiarezza e selettività. Non si deve immaginare un portale-enciclopedia, che rischierebbe di riprodurre la complessità del reale senza fornire alcun ordine per interpretarla. La “sintassi” del portale dovrebbe piuttosto consentire di costruire percorsi narrativi, capaci di creare costellazioni di concetti e di fatti. L’efficacia sarà data non tanto dalla quantità dei punti, ma dalla qualità della loro selezione e dalle linee che li uniscono.
    Infine, Il menù del portale dovrebbe essere impostato per problemi, rispetto ai quali qualcuno ha sottolineato l’esigenza di proporre “esempi virtuosi”, possibili soluzioni che stimolino la creatività degli studenti e la volontà di trarne esempio.
    3. E’ poi emersa l’esigenza di molti presenti di essere non solo fruitori, ma anche “costruttori” del futuro portale, per favorire la coincidenza degli interessi degli studenti con ciò che in esso si mette a disposizione. In questa direzione, è stato proposto di promuovere la creazione di gruppi di docenti (e di studenti) anche in altre città, per formare la base di un network, in vista di una collaborazione “orizzontale” via via più larga alla iniziativa.
    4. Quanto ai contenuti, sono emerse quattro proposte di aree del portale:
    • Geopolitica
    • Società (intesa come vita urbana, vita di relazione…)
    • Etica (giusto e ingiusto, divorzio, aborto, questioni bioetiche e biogiuridiche)
    • Nuove tecnologie (alfabetizzazione al web: orientare gli studenti su cosa, come, e dove cercare, indicare le trappole degli algoritmi, ecc.)
    5. Anche se il portale prescinde dalle caratteristiche dell’ordinamento scolastico (vedi la nuova legge sulla educazione civica), nel panorama più specifico dell’esame di stato attuale potrebbe essere un utile strumento per la preparazione, sia per gli insegnanti che per gli studenti, della parte relativa alla educazione alla cittadinanza.

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