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L’assegno unico e universale per i figli

Assegno unico e universale per i figli

da | 11 Set 2021 | assegno unico, crisi demografica, denatalità, nascite, sostegno familiare | 0 commenti

L’assegno unico e universale per i figli

L’assegno unico e universale per i figli: un e-book sulla novità italiana e il contesto europeo. L’Assegno unico e universale rappresenta uno degli elementi più innovativi delle politiche familiari italiane. Il primo luglio scorso è partita una versione temporanea e da gennaio 2022 la misura entrerà a regime. Neodemos dedica al tema un ebook, curato da Alessandro Rosina, che si propone come strumento utile per chi è interessato ad approfondire caratteristiche, potenzialità e limiti di tale misura, ma anche come essa si configura rispetto a quanto previsto in altri paesi.

Articolo tratto da Neodemos curato da Alessandro Rosina

Le misure di sostegno alle famiglie con figli camminano su due principali gambe. La prima è quella degli strumenti di conciliazione tra tempi di vita e lavoro (come i nidi e i congedi), la seconda è quella del supporto economico alle responsabilità di cura e crescita. L’arrivo di un figlio può, infatti, sia aumentare la complicazione dell’organizzazione familiare, con ripercussioni anche nella dimensione occupazionale e professionale, sia aumentare il disagio economico e il rischio di povertà. La carenza di strumenti adeguati su tali due fronti porta a rinunciare a realizzare pienamente la fecondità desiderata. La presenza di politiche efficaci, al contrario, mette le coppie nella condizione di poter valutare più positivamente la possibilità di avere un ulteriore figlio.

L’Assegno unico e universale (AUU) va, quindi, inteso come parte importante di un sistema più ampio di misure che consentono alle scelte delle coppie di essere realizzate in un contesto di benessere relazionale ed economico adeguato per la crescita dei figli. I trasferimenti monetari non sono certo la ragione, di per sé, per avere figli, ma aiutano a ridurre l’incertezza nel processo decisionale che porta a tale scelta.

due leve

  • strumenti di conciliazione tra tempi di vita e lavoro (come i nidi e i congedi)
  • supporto economico alle responsabilità di cura e crescita.

L’Italia presenta da troppo tempo uno dei divari più ampi in Europa tra numero di figli desiderato e realizzato, a cui corrispondono rinunce sul percorso di vita personale e squilibri demografici crescenti sul percorso di sviluppo del paese. Per non rassegnarsi a vedere queste rinunce e questi squilibri allargarsi, è necessario non solo consentire all’assegno di essere una misura di politica familiare in senso proprio, ma anche portarla ai livelli delle migliori esperienze europee. Tali esperienze mostrano che attraverso un sostegno economico adeguato è possibile dare un impulso immediato alla natalità, ma anche che solo se si rafforza progressivamente il sistema dei servizi (in particolare per l’infanzia) la ripresa può diventare poi solida nel tempo.

l'Italia, come spesso accade purtroppo, si posiziona tra gli ultimi posti in Europa per numero di figli desiderato e realizzato

L’ebook sulla novità dell’assegno promosso da Neodemos è diviso in due sezioni. La prima presenta contributi che approfondiscono caratteristiche, limiti e potenzialità di tale misura nel quadro delle politiche familiari italiane. Nella seconda sono raccolti interventi che descrivono quanto si è fatto e si sta facendo nei paesi europei che hanno adottato misure analoghe (in particolare in Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito, Svezia, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Russia).

L'e-book si propone come strumento utile a mettere in luce le potenzialità dell’assegno unico e universale, come esso si configura rispetto a quanto previsto in altri paesi, i limiti che possono derivare dalle risorse destinate e dalle modalità di implementazione. L’auspicio è che questa importante e attesa misura diventi davvero il punto partenza di un processo di continuo miglioramento, in modo integrato ed efficace, delle politiche familiari italiane.