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Valute digitali emesse dalla Banca Centrale

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale

da | 9 Feb 2022 | blockchain, CBDC, criptovaluta, euro digitale

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale. Correva l’anno 2009 quando anonimo inventore (o forse un gruppo di inventori), noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, presentò al mondo il bitcoin; un'idea che lui stesso aveva presentato su Internet a fine 2008. Nasceva così la prima criptovaluta del pianeta, e non furono in molti, compresi gli esperti di finanza e di banking, a comprendere appieno la portata di questo annuncio e, tuttora, a molti (di noi)  questo fenomeno resta di fatto poco comprensibile. Da allora sono spuntate quasi 1.000 criptovalute diverse dal bitcoin, ma più o meno tutte con le stesse caratteristiche e il loro giro di affari ha superato i duemila miliardi di dollari (grosso modo il valore del PIL italiano).

Chi ha seguito con un minimo di interesse il mondo delle Criptovalute e della Blockchain negli ultimi anni, si è accorto che di fianco alle prospettive applicative notevoli di questa innovazione, il loro valore è estremamente volatile. L’andamento quasi schizofrenico di questo mercato registrato nel biennio 2017/2018 rappresenta una delle principali barriere alla loro adozione. Uno degli strumenti sviluppati per ovviare a questa volatilità è quello degli stablecoin.

gli stablecoin

Gli stablecoin sono asset digitali che godono delle garanzie e delle proprietà che rendono le criptovalute interessanti. Il loro prezzo viene stabilizzato rispetto ad un asset di riferimento che può essere una moneta fiat, come il dollaro o l’euro, un bene come l’oro, oppure un indice, nel senso di media pesata di più prezzi.
Gli stablecoin sono quindi l’incontro di due mondi e potrebbero offrire l’unione dei vantaggi di due sistemi monetari: la versatilità e programmabilità delle criptovalute, con le garanzie e la stabilità delle monete garantite dai meccanismi istituzionali. (Valeria Portale su Osservatori.net Digital Innovation )

È in questo scenario che si presenta la Central Bank Digital Currency. Una Central Bank Digital Currency (Valuta digitale della banca centrale), in sigla: CBDC è una tipologia di valuta digitale emessa da una banca centrale o da una banca commerciale. Ad oggi sono in progetto, studio e fase di valutazione l'euro digitale da parte della Banca Centrale Europea, il dollaro digitale da parte della Federal Reserve e la Rupia digitale da parte del Ministero delle finanze indiano. Il Renminbi digitale, emessa dalla Banca Popolare Cinese, è l'unica CBDC attualmente emessa da una banca centrale ed in fase di verifica da aprile 2021.

Di seguito le nazioni in cui è stata almeno dichiarata l'intenzione alla creazione di una CBDC:
Bahamas, Brasile, China, Ecuador, Unione Europea (Eurozona), Francia e Svizzera, Ghana, India, Iran, Nigeria, Nuova Zelanda, Norvegia, Regno Unito, Russia, Svezia, Turchia, Ucraina, Stati Uniti d'America, Uruguay, Venezuela

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale

L'immagine sopra riportata è tratta dall'articolo La Cina si può raggiungere. Le stablecoin potrebbero essere la soluzione, a cura di  Simone Suriano, apparso sul portale HuffPost il 7 febbraio 2022 (vedi l'originale) ; distingue diversi fasi di sviluppo in cui si trovano i paesi che stanno affrontando (o per affrontare) il tema del CBDC:

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale Fase di sviluppo 
stadio implementativo, in cui la Banca Centrale realizza l’infrastruttura che verrà utilizzata per l’emissione e la gestione della valuta digitale, è questo il caso ad esempio di: Canada, Russia e Brasile

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale Fase di test (pilota) 
stadio in cui la moneta virtuale viene testata sul campo, in vista di un imminente lancio sul mercato. Il caso più importante è rappresentato dalla Cina che, tra le grandi potenze mondiali, è più avanti nel percorso di emissione di una CBDC. Il test cinese ha già coinvolto più di 35 banche commerciali, con l’obiettivo di lanciare ufficialmente il Digital Yuan nel corso di quest’anno

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale Fase ricerca 
stadio iniziale di analisi e studio propedeutico alla scelta di emettere una CBDC: è il caso, ad esempio, degli Stati Uniti, dell’Australia e della stessa Europa con il lavoro della BCE sul Digital Euro

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale Emissione CBDC (rilasciato)
stadio in cui la moneta virtuale viene ufficialmente lanciata all’interno della nazione in cui opera la Banca Centrale. Ad oggi, sono ancora poche le realtà che hanno già lanciato una propria CBDC. La Central Bank of the Bahamas nell’ottobre 2020 ha lanciato il “Sand Dollar’’, diventando il primo Paese al mondo ad emettere una CBDC seguito dalla Cambogia con il Bakong (ottobre 2020), il DCash dell’Eastern Caribbean Central Bank (marzo 2021) e dalla Nigeria con l’eNaira (ottobre 2021)

Queste le premesse. Ora affrontiamo il tema della Central Bank Digital Currency, e lo facciamo pubblicando un estratto dell’articolo di Valeria Portale apparso il 6 settembre 2021 su Osservatori.net. A fronte di una richiesta della stessa autrice, ci limitiamo a pubblicare semplicemente un abstract dell’articolo, per la cui lettura integrale rimandiamo all’originale. Di seguito, dunque,  i riferimenti all’articolo originale e ad altri interessanti interventi sullo stesso tema.

Central Bank Digital Currencies (CBDC): una nuova forma di denaro digitale

Nell'ultimo decennio, l'avvento di nuove tecnologie digitali ha modificato radicalmente le abitudini di pagamento dei cittadini di tutto il mondo. Molti operatori finanziari hanno trasformato i loro servizi, abbracciando la rivoluzione Fintech e le innovazioni tecnologiche che hanno investito l'intero ecosistema bancario e finanziario. Con l’esplosione della pandemia, poi, il trend dei pagamenti digitali - già in crescita da diversi anni - ha subito un’ulteriore e significativa spinta.

dalle Criptovalute alle CBDC

In questo scenario, generalmente guidato dalle banche e regolamentato dalle banche centrali, si sono inseriti vari progetti legati al mondo delle criptovalute, tra i quali anche lo sviluppo di valute digitali private dal valore stabile: le cosiddette stablecoin. Uno degli esempi che ha generato maggiore scalpore è Diem, promossa da Facebook e precedentemente nota come Libra.

Quella delle criptovalute, nel mondo dei pagamenti, potrebbe essere una rivoluzione in grado di scardinare radicalmente il sistema monetario tradizionale.

Le banche centrali fin da subito hanno dichiarato di non considerare le criptovalute una moneta e quindi ne hanno proibito alle banche l’utilizzo per i pagamenti quotidiani. Nonostante questa chiusura, il fenomeno ha accelerato l’interesse di molte banche centrali e autorità nazionali verso una versione digitale delle proprie valute chiamata Central Bank Digital Currency, o CBDC. Le CBDC nascono quindi per sfruttare alcune delle peculiarità delle criptovalute, come la programmabilità, ma in un ambiente regolamentato.

una definizione di CBDC

Una Central Bank Digital Currency può essere definita come la rappresentazione digitale di una moneta fiat nazionale, intesa come moneta a corso legale, emessa e gestita da un’istituzione sovrana come la banca centrale. Si tratta quindi di una passività bancaria denominata in un'unità di conto esistente, accessibile a tutti, che funge sia da mezzo di scambio sia da riserva di valore. A differenza delle criptovalute e delle stablecoinuna CBDC è quindi direttamente sostenuta da un governo e rappresenta una passività della banca centrale.

Tuttavia, se la differenza con le criptovalute risulta di facile intuizione, non è sempre chiaro cosa renda una CBDC diversa dal denaro in forma elettronica che già oggi viene comunemente utilizzato per i pagamenti digitali.

 

Differenze tra digital currency e denaro in forma elettronica

Vi sono già oggi essenzialmente due tipologie di pagamenti elettronici: i pagamenti tramite banca (come bonifici o pagamenti tramite carte di credito o di debito) e i pagamenti tramite moneta elettronica.

  • Nel caso di pagamenti tramite banca, la banca utilizza canali digitali per semplificare i pagamenti dei cittadini attraverso soldi depositati su un conto di una banca e movimentati dall’utente tramite bonifico o carta di pagamento.
  • Il denaro in forma elettronica (anche definito e-money) è un saldo monetario registrato elettronicamente su una carta di pagamento o memorizzato in remoto su un server. La Bank of International Settlements - un’organizzazione internazionale per il coordinamento delle banche centrali di tutto il mondo - definisce la moneta elettronica come un meccanismo di pagamento di tipo “stored value” per l'esecuzione di trasferimenti di denaro in forma elettronica, ad esempio tramite i terminali pos dei punti vendita, direttamente tra due dispositivi, o anche attraverso reti informatiche come Internet. Il termine “stored value” significa che i fondi sono memorizzati sotto forma di dati, codificati in codice binario, ad esempio su una carta prepagata o in un wallet. I dati sono quindi mantenuti sui sistemi informatici dell'emittente della carta - ad esempio, una banca commerciale - la quale detiene una corrispondente passività verso i depositi della banca centrale.

È quindi importante sottolineare che, attualmente, i pagamenti elettronici (sia e-money sia pagamenti bancari) avvengono necessariamente con l’intermediazione di un attore di mercato (e.g. una banca privata, o un’istituzione finanziaria). Di conseguenza, l’attuale moneta elettronica è legata alla fallibilità delle istituzioni finanziarie che la gestiscono.

Le CBDC possono invece potenzialmente rappresentare una nuova forma di moneta in sostituzione al contante, definita come passività della banca centrale, utilizzabile nei pagamenti esattamente come le banconote. Si tratta quindi di una forma digitale del denaro contante, esente da ogni tipo di rischio perché sostenuta direttamente dalla banca centrale e potenzialmente gestita a pieno dagli stessi utenti. È necessario specificare che esistono ad oggi diverse configurazioni possibili per la realizzazione di una CBDC, alcune di esse non eliminano il ruolo delle banche retail nella gestione della moneta.

di seguito i titoli degli argomenti trattati dall'articolo  che come abbiamo detto potete leggere nella versione integrale

Le CBDC nel mondo: le iniziative delle banche centrali
Secondo un’indagine effettuata nel 2021 dalla Bank of ...

Digital Euro: a che punto siamo
Anche in Europa si parla da tempo di una possibile valuta digitale, denominata Digital Euro, con ...

I vantaggi e le opportunità delle CBDC
L’introduzione delle Central Bank Digital Currencies comporterebbe diversi vantaggi. Tra i più comunemente citati vi è una più efficace inclusione dei cittadini che ...

I rischi e i nodi da sciogliere
La comprensione delle caratteristiche delle CBDC permette di intuirne il potenziale. Tuttavia, prima del lancio a livello globale di uno strumento di questo tipo, rimangono ancora molte sfide aperte dal punto di vista tecnologico, economico e legislativo.


Valeria Portale, Jacopo Fracassi e Davide Ghezzi - Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger e Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale

Valute digitali emesse dalla Banca CentraleAggiornamenti
a cura della redazione di Civitas


L'euro digitale? "Funzionerà come Apple Pay"

22 settembre 2022 - HuffPost - Luca Bianco
La Bce accelera. Al via i primi test di pagamento con le più importanti aziende del settore. Roberto Catanzaro (Nexi): "Se si farà, pagheremo con gli euro digitali in modo simile a come oggi paghiamo con le carte". Cinque aziende selezionate e cinque simulazioni di pagamento, da realizzare entro il 2023. La Banca Centrale Europea fa un altro passo verso l’euro digitale. La data di entrata in funzione, secondo la tabella di marcia, è il 2026. Salvo imprevisti. Per questo l’Eurotower, in fase di sperimentazione, ha selezionato cinque grandi aziende del settore per testare altrettante tipologie di pagamento con euro digitale. Tra queste, l’italiana Nexi: “Porteremo il nostro contributo sul fronte dell’accettazione dei pagamenti in digital euro con il Pos” spiega Roberto Catanzaro, Chief Strategy & Transformation Officer dell’azienda e membro del Digital Euro Market Advisory Group: “Il funzionamento sarà sostanzialmente uguale a oggi, quando paghiamo con la carta al negozio”. Da Francoforte dunque accelerano, anche perché l’Ue sconta un certo ritardo nello sviluppo della sua Cbdc rispetto, ad esempio, allo yuan digitale emesso all’inizio dell’anno dai cinesi. (continua a leggere)


Monete digitali di stato: Usa e Ue vanno piano, i paesi emergenti corrono

24 aprile 2022 - HuffPost - Emilio Barucci
La Bank for International Settlements ha condotto una indagine su 26 paesi emergenti: solo due non prevedono di emettere moneta digitale, diversi paesi - soprattutto in medio oriente e in Asia - sono invece in fase avanzata con lo sviluppo di progetti pilota. Non è un momento facile per i banchieri centrali. Da un lato debbono occuparsi giorno per giorno di una tempesta perfetta (inflazione, rallentamento dell’economia, alto debito pubblico) dall’altra debbono gestire una svolta epocale quale l’introduzione della moneta di banca centrale digitale sotto la minaccia, per ora solo all’orizzonte, di monete digitali private, eventualmente promosse da qualche BigTech, o di monete digitali di qualche altro Stato. Per chiarire di cosa stiamo parlando, la moneta di banca centrale digitale sarebbe l’equivalente delle banconote ma in forma digitale (esisterebbe soltanto nella rete). Avrebbe la solidità delle banconote in quanto il suo valore è garantito dalla Banca Centrale - e non sta quindi nei bilanci di una banca - e potrebbe essere utilizzata per fare i pagamenti online al posto dei bonifici bancari, delle carte di credito o di debito. (continua a leggere)


Bitcoin, arriva il fixing: un prezzo di riferimento per le criptovalute

1 aprile 2022 - Il Sole 24Ore - Pierangelo Soldavini
Bitcoin, arriva il fixing: un prezzo di riferimento per le criptovalute. Sarà forse per invidia nei confronti dell'oro fisico che mantiene la tradizione del fixing, ma d'ora in poi anche quello che si candida a diventare l'oro per l'era digitale avrà il suo “cryptofixing”. In un mercato come quello delle criptovalute che si vanta di operare in continua, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, un valore giornaliero potrebbe sembrare inutile: per chi deve comprare o vendere il prezzo che vale è quello del momento e dell'exchange scelto. Ma un mercato finanziario che... (contenuto disponibile solo su abbonamento)


La guerra ucraina e l'ordine di Biden non bastano: l'Europa non accelera sull'euro digitale

10 marzo 2022 - HuffPost

Valute digitali emesse dalla Banca Centrale"Come ha affermato molte volte la presidente della Banca centrale europea, (l'euro digitale) è qualcosa che dobbiamo fare bene la prima volta, quindi non ci sono assolutamente scuse per correre", spiega un alto funzionario Ue. Non ci sarà un'accelerazione sull'euro digitale nonostante i recenti sviluppi del conflitto. Lo ha riferito un alto funzionario europeo sulla decisione degli Usa di dare massima importanza allo sviluppo del dollaro digitale contro il rischio di uso di criptovalute per aggirare le sanzioni contro la Russia. "Come ha affermato molte volte la presidente della Banca centrale europea, (l'euro digitale) è qualcosa che dobbiamo fare bene la prima volta, quindi non ci sono assolutamente scuse per correre. (continua a leggere)


L’America prende il bitcoin per le corna. Biden firma: arrivano regole e dollaro digitale

9 marzo 2022 - HuffPost - Luca Bianco

Valute digitali emesse dalla Banca CentraleLe priorità della Casa Bianca in materia di criptovalute: protezione della stabilità sistemica, contrasto al riciclaggio su blockchain, e difesa della leadership finanziaria degli Usa nel mondo. Prima o poi doveva succedere. La mossa era attesa da settimane. La più importante potenza economico-finanziaria del pianeta ha deciso di prendere il toro per le corna. Questa mattina – fuso di Washington, in Europa era il primo pomeriggio – il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato un executive order per avviare la regolamentazione su scala nazionale delle criptovalute. La Casa Bianca, si legge nel provvedimento, vuole coordinare gli sforzi dell’intera amministrazione statunitense – dipartimenti, agenzie, Sec, Fed, Ftc, ecc. – nella ricerca di una comune strategia verso bitcoin e compagnia. Un altro punto chiave, per gli uomini che consigliano il presidente in mate... (continua a leggere)


Detto, fatto: con le Olimpiadi arriva lo Yuan digitale. Cina medaglia d'oro nella corsa alle cripto di stato

9 febbraio 2022 - HuffPost - Luca Bianco

Valute digitali emesse dalla Banca CentraleXi mantiene la promessa. Già 260 milioni di cinesi hanno scaricato il portafoglio digitale. Lo si può usare anche nel villaggio olimpico. Non abbiamo dubbi: in questi giorni Xi Jinping sta dormendo sonni tranquilli. Vero: la crisi energetica, l’inflazione e la pandemia non hanno ancora abbassato la testa. La strategia contagi-zero della Repubblica Popolare sta mostrando qualche falla. Ma nella testa del Dragone, ora, ci sono solo due preoccupazioni contingenti. Prima di tutto, la buona riuscita dei giochi olimpici invernali, cioè il più grande evento sportivo che si tiene in Cina dalle Olimpiadi del 2008. L’alleato Putin non ha giocato brutti scherzi. Quattordici anni fa scatenò una guerra contro la Georgia. Deviando l’attenzione del mondo da Pechino – città ospitante dei Giochi oggi come allora – al Caucaso e smontando il tradizionale entusiasmo suscitato ogni quattro anni dai cinque cerchi. Oggi, almeno per il momento, il copione non si è ripetuto. Il conflitto tra Russia e Ucraina non è deflagrato, nonostante in molti lo pronosticassero. (continua a leggere)