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I passaporti non sono tutti uguali

I passaporti non sono tutti uguali

da | 28 Lug 2022 | andare all'estero, passaporto, viaggiare

I passaporti non sono tutti uguali
I passaporti non sono tutti uguali. Anche quest’anno la società di consulenza britannica Henley & Partners, che si occupa di servizi legati alle politiche di residenza e cittadinanza, ha pubblicato una classifica dei passaporti più potenti del mondo, cioè quelli che permettono di visitare più paesi senza bisogno del visto oppure compilando il modulo per il visto al momento dell’ingresso. Quest’anno i tre passaporti più potenti sono asiatici: sono quelli di Giappone, Singapore e Corea del Sud, seguiti a poca distanza dagli europei.

 

Come ogni anno, però, la classifica va presa con cautela e interpretata con un po’ di contesto. I tre paesi asiatici col passaporto più potente sono anche quelli in cui al momento, per ragioni per esempio legate alla pandemia, si sta viaggiando meno: i cittadini di questi paesi non possono quindi sfruttare realmente le possibilità offerte dai propri passaporti. La classifica non tiene nemmeno conto delle chiusure degli spazi aerei seguite all’invasione russa dell’Ucraina, che limita molto le possibilità previste, sulla carta, dal passaporto russo.

Il “Passport Index” di Henley & Partners, che esiste dal 2006, valuta i passaporti di 199 paesi e li mette in relazione a 227 possibili destinazioni in tutto il mondo. Non è l’unica classifica di questo tipo, ma è quella realizzata da più tempo e l’unica a utilizzare i dati del database dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA), che confronta con ricerche incrociate per capire dove un passaporto permetta di viaggiare. (tratto da IlPost)

Henley & Partners

È una società di consulenza di cittadinanza e residenza globale, con sede a Londra e con oltre 25 uffici nel mondo. Consiglia governi su politiche di cittadinanza e residenza e opera con loro per sviluppare programmi di residenza e cittadinanza. Offre servizi di consulenza sulla legge riguardante l'immigrazione e politiche dei visti e trattati e negoziazioni associate. Henley & Partners’ Residence and Citizenship Practice Group consiglia singoli individui e i loro aiutanti, banchieri e gli uffici di famiglia su residenza alternativa e cittadinanza

I passaporti non sono tutti ugualivai al sito 

International Air Transport Association (IATA)

È un'organizzazione internazionale di compagnie aeree con sede a Montréal, nella provincia del Quebec, Canada. Questa associazione unisce ed integra le varie reti di servizi delle compagnie associate permettendo, ad esempio, di poter controllare i prezzi e le disponibilità dei voli delle compagnie stesse anche da parte dei viaggiatori. L'unione regola anche il trasporto di materiale pericoloso e pubblica lo IATA Dangerous Goods Regulations manual, fonte di riferimento universalmente accettato dalle compagnie aeree con cui materiali pericolosi vengono spediti. (continua a leggere)

La metodologia impiegata

L'Henley Passport Index è l'indice dei passaporti originale e più autorevole, con dati storici che coprono 17 anni. L'indice e i suoi contenuti si basano sui dati forniti dall'Autorità Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) e sono integrati, migliorati e aggiornati grazie a un'ampia ricerca interna e a dati online open-source. L'indice comprende 199 diversi passaporti e 227 diverse destinazioni di viaggio. Aggiornato trimestralmente, l'Henley Passport Index è l'indice più solido e affidabile nel suo genere.

Classifica globale e lista dei visti

Ogni anno, Henley & Partners riceve dall'Autorità Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) dati esclusivi che costituiscono la base dell'Henley Passport Index. Per mantenere l'accuratezza dei dati forniti dalla IATA a fronte dei costanti aggiornamenti delle politiche in materia di visti e per creare elenchi dettagliati di visti per tutti i 199 passaporti presenti nel nostro database, il team di ricerca di Henley & Partners utilizza fonti online pubblicamente disponibili e affidabili per effettuare controlli incrociati su ogni passaporto rispetto a tutte le 227 possibili destinazioni di viaggio. Questo processo di ricerca viene svolto durante tutto l'anno. È abbinato a un rigoroso sistema di monitoraggio per rilevare i cambiamenti rilevanti nelle politiche sui visti.

Condizioni e criteri

Per ogni destinazione di viaggio, se non è richiesto alcun visto per i titolari di passaporto di un Paese o territorio, viene creato un punteggio con valore = 1 per quel passaporto. Un punteggio con valore = 1 viene applicato anche se i titolari di passaporto possono ottenere un visto all'arrivo, un permesso di visita o un'autorità di viaggio elettronica (ETA) quando entrano nella destinazione. Questi tipi di visto non richiedono l'approvazione del governo prima della partenza, grazie agli specifici programmi di esenzione dal visto in vigore.

Se è richiesto un visto, o se il titolare del passaporto deve ottenere un visto elettronico (e-Visa) approvato dal governo prima della partenza, viene assegnato un punteggio con valore = 0. Viene assegnato un punteggio con valore = 0 anche nel caso in cui i titolari di passaporto debbano ottenere l'approvazione governativa prima della partenza per un visto all'arrivo, uno scenario che non consideriamo "senza visto".

Il punteggio totale per ogni passaporto è pari al numero di destinazioni per le quali non è richiesto il visto (valore = 1), alle condizioni definite sopra.

La classifica

Tra i paesi più importanti troviamo il Regno Unito al 13esimo posto e gli Stati Uniti (17, nel 2006, 16 anni fa, era al terzo post), all’interno della UE le migliori sono tra Spagna, Germania, Lussemburgo e Italia (tra il 4° e il 7°) mentre la Francia si posiziona al 16esimo. Mentre la Russia è al posto 89, lontana dalle prime ma molto più avanti di Cina (112) e India (144).

Un ultima curiosità. Tra i micro stati troviamo Liechtenstein (36), Principato di Monaco (40), Repubblica di San Marino (48) e Andorra (49), al 55° posto lo stato della Città del Vaticano.

Se siete interessati all’elenco completo potete scaricarlo, mentre di seguito riportiamo l’elenco dei primi 30 paesi secondo la classifica stilata da Henley & Partners.

I passaporti non sono tutti uguali

Il numero dei paesi che compare nella tabella è il numero di paesi che permettono l’ingresso senza bisogno di un visto, o con un visto richiesto al momento; compare anche la classe, assegnata dalla società di consulenza sulla base del numero di paesi in cui si può circolare liberamente: H&P identificano 112 classi, numero che, per 199 paesi, appare decisamente esagerato; noi abbiamo riclassificato i vari paesi assegnando un rank di 5 classi ossia A, B, C, D, E che sono state ricalcolate secondo il criterio mostrato.

La figura sotto riporta la distribuzione del numero di paesi secondo il ranking Civitas nei vari continenti (e sub continenti); come si vede l'Europa Occidentale ha più del 70% dei paesi nel range A-B, mentre nessun paese di rank A si trova nell'America Centrale e Meridionale, nessuno in Africa e nessuno nel Medio Oriente. Per concludere il 100% degli stati della UE27 si trova nel range A-B, con più del 85% nel rank A; mentre i paesi di classe B sono Bulgaria, Cipro, Croazia e Romania.

 

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