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Giornata della Terra

Giornata della Terra

da | 23 Apr 2021 | ambiente, memoria storica | 0 commenti

La Giornata della Terra.

La Giornata della Terra è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa ricorrenza ogni anno, un mese e un giorno dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione vuole coinvolgere più nazioni possibili e oggi prendono parte 193 paesi. La Giornata della Terra, nacque, in effetti, dalla pubblicazione, nel 1962, del libro, manifesto ambientalista, Primavera silenziosa , della biologa statunitense Rachel Carson: in seguito, nel 1969, in una conferenza dell'UNESCO a San Francisco, l'attivista per la pace John McConnell propose una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace, per prima essere celebrata il 21 marzo 1970, il primo giorno di primavera nell'emisfero settentrionale. Questa giornata di equilibrio della natura è stata poi sancita in una proclamazione scritta da McConnell e firmata dal Segretario generale delle Nazioni Unite U Thant. Nata il 4 ottobre 1969 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo.

Sono passati 51 anni dal 22 aprile 1970, il primo Earth Day. Quella Giornata della Terra celebrata negli Stati Uniti era figlia di una scienza che cominciava a interrogarsi sull’uso della tecnologia (nel 1962 Rachel Carson aveva pubblicato Primavera silenziosa, la prima analisi delle conseguenze dell’uso massiccio dei pesticidi) e di una società che stava metabolizzando lo strappo del ’68, del pacifismo partorito dalla guerra del Vietnam, dell’incontro con la natura. Era una posizione molto visibile ma minoritaria. Mezzo secolo ha rovesciato la percezione dell’ambiente. Oggi l’ecologia è mainstream. Un grande flusso che inevitabilmente rischia di annacquare i contenuti ma che ha trascinato le maggiori istituzioni su posizioni molto avanzate dal punto di vista ambientale.

Giornata della Terra

Giornata della Terra: rassegna stampa

Di seguito riportiamo l'estratto di alcuni articoli apparsi su Huffington Post apparsi in occasione della Giornata della Terra, il 22 aprile 2021

Giornata della Terra


Giornata della Terra. L'Ue porta il Green Deal al summit sul clima di Biden

Ieri l’Unione Europea ha chiuso, dopo una maratona negoziale durata più di 14 ore, l’accordo sul taglio dei gas serra al 2030 portando l’asticella dal 40 al 55%. E’ il frutto dell’accordo tra la Commissione, che aveva indicato questo obiettivo, e l’Europarlamento, che puntava al 60%. Un “compromesso” lo hanno definito in molti calcolando che il fronte ambientalista voleva il 65%. In realtà più che gli obiettivi dichiarati – ma non sempre raggiunti - contano le dinamiche innescate nell’economia. E il Green Deal su cui l’Europa ha deciso di scommettere poggia su un fiume di investimenti che va nella stessa direzione di buona parte del super piano di ripresa post Covid voluto dal presidente americano Biden. È probabile dunque che il vero scontro sarà sul confine tra ciò che viene definito sostenibile e ciò che non lo è. E su questo punto l’Europa ha rinviato le decisioni su gas e nucleare. Resta il fatto che la cornice dell’intesa globale è ormai molto avanzata sul piano ambientale: una larga maggioranza di Paesi ha sposato l’obiettivo della neutralità climatica al 2050. E oggi 40 capi di Stato e di governo, compreso il presidente cinese Xi Jinping, parteciperanno al vertice globale sul clima voluto da Biden per recuperare i ritardi accumulati nell’era Trump. La Casa Bianca ospita, in coincidenza con la Giornata della Terra, un summit virtuale per mettere “una pietra miliare nel cammino verso la conferenza sul clima della Nazioni Unite, Cop26, del prossimo novembre a Glasgow”. Una sfida che il presidente americano in un tweet collega alla questione sociale rovesciando l’immaginario trumpiano: “Immaginate un futuro in cui guidiamo il mondo e affrontiamo la minaccia del cambiamento climatico con l’ingegno e i posti  (continua a leggere)


Usa-Cina, disgelo sulle emissioni nei giorni dell'Earth Day

Alfredo De Girolamo - Esperto ambientale, giornalista

Giornata della Terra. Un evento che a oggi rimane la più grande manifestazione civica della storia umana, come ricorda con orgoglio la presidentessa di Earth Day, Kathleen Rogers. Al centro del dibattito che ricorre sul tema, quest’anno più che mai, c’è il cambiamento climatico, che ha visto affievolirsi le luci dei riflettori su di esso a causa della pandemia, che per mesi lo ha di fatto relegato all’angolo, lasciando così che si riducessero in silenzio le azioni per contenerlo. Con questa doverosa premessa, assume ancora più rilevanza la recente notizia su Stati Uniti d’America e Cina che si impegnano a cooperare sulla pressante questione del climate change.
Una cooperazione annunciata dopo la visita a Shanghai dell’inviato speciale statunitense per il clima John Kerry, assegnato al ruolo dal presidente americano Joe Biden, desideroso più che mai di riportare il suo paese sulla giusta carreggiata, dopo il buio periodo negazionista del suo predecessore Donald Trump. È stato lo stesso Kerry, assieme al suo pari cinese Xie Zhenhua, ad annunciare che States e Dragone sono impegnati a cooperare tra loro e con altri paesi per affrontare la crisi climatica “con la serietà e l’urgenza che richiede”. Parole importanti, che segnano la speranza che le due parti possano lavorare insieme su questa importante sfida globale, nonostante su altri temi le tensioni tra i due colossi dell’economia mondiale siano alle stelle, e che arrivano alla vigilia del vertice virtuale sul cambiamento climatico, fortemente voluto proprio da Biden, per dare ... (continua a leggere)


Giornata della Terra, mentre i Governi sono in conflitto col pianeta

Congo, Himalaya, Amazzonia, Polo Nord. Esempi di conflitti che accelerano il consumo delle risorse naturali causando inquinamento, degrado e povertà sociale

Giornata della Terra: per una ecologia "integrale"

La questione ambientale coinvolge salute, dimensione sociale e geopolitica. In primo luogo, gli effetti dell’inquinamento di aria, acqua e suolo sono un rischio elevatissimo per la salute fino a indurre cambiamenti nei modelli delle malattie infettive. Solo un esempio: le emissioni di CO2 sono costantemente al di sopra dei livelli consentiti a fronte di una riduzione necessaria del 45% delle emissioni entro il 2030 per consentire di mantenere il surriscaldamento globale entro 1,5°C. L’inquinamento atmosferico è, infatti, una delle principali cause di morte prematura e di malattia (ictus, malattie polmonari e cancro ai polmoni, malattie cardiache). Si stima che l’esposizione all’inquinamento dell’aria determini ogni anno ben oltre 400mila decessi prematuri nell’Unione europea. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’inquinamento atmosferico - in particolare il PM2,5 - come una delle principali cause di cancro e sono stati evidenziate correlazioni tra l’esposizione all’inquinamento atmosferico e il diabete di tipo 2, l’obesità, l’infiammazione sistemica, il morbo di Alzheimer e la demenza.

Giornata della TerraIl quadro diventa ancor più drammatico quando l’inquinamento si coniuga con le deprivazioni socioeconomiche. Infatti, secondo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) una posizione socioeconomica svantaggiata aumenta di circa il 40% la mortalità per tumore rispetto alle posizioni più elevate. Lo status socioeconomico influisce sulla sua esposizione a fattori di stress ambientali in quanto le persone più povere vivono verosimilmente in ambienti degradati. A bene vedere, il tema allora non è solo strettamente ecologico ma ha anche risvolti e cause di natura sociale. Di qui la necessità di un approccio secondo una “ecologia integrale” come richiama Papa Francesco nella «Laudato Sì, Lettera enciclica sulla cura della casa comune». (continua a leggere)


Giornata della Terra. Terna, entro il 2030 taglio emissioni del 30%

L’azienda che gestisce l’infrastruttura di trasmissione nazionale si impegna a diminuire la propria impronta carbonica.

Terna, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, lancia il suo nuovo piano di riduzione della CO: entro il 2030 la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale si impegna a tagliare di circa il 30% rispetto ai livelli del 2019 le proprie emissioni inquinanti, per un valore pari a circa 460 mila tonnellate annue di anidride carbonica equivalente in meno in atmosfera.  Terna ha adottato uno Science-Based Target (SBT) impegnandosi concretamente a ridurre le emissioni delle proprie attività, per una transizione ecologia verso un’economia low carbon. Le azioni che Terna ha deciso di mettere in campo nel suo piano “science-based” - presentato con il supporto della società di consulenza Carbonsink - riguardano, nello specifico, l’accelerazione degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica per favorire la piena integrazione delle fonti di energia rinnovabile e ridurre le perdite di rete, attività per l’efficientamento dei consumi elettrici ed energetici, il contenimento delle perdite di gas climalteranti (SF6) utilizzati in alcuni impianti, il taglio delle emissioni della flotta aziendale e in generale quelle legate alla mobilità dei dipendenti. Inoltre, l’azienda ha deciso di avviare interventi di tutela e valorizzazione ambientale, tra cui programmi di piantumazione di alberi sul territorio italiano in collaborazione con la società AzzeroCO oltre a un progetto di economia circolare traguardato al 2030. (continua a leggere)


Sul clima Biden doppia Obama. Impegno fino a -52% emissioni al 2030

L'annuncio al summit sul Clima, gli Stati uniti raddoppiano il target degli accordi di Parigi del 2015

Ridurre le emissioni di combustibili fossili degli Stati Uniti fino al 50-52% entro il 2030. È l’impegno che Joe Biden annuncia al summit globale sul clima, che raddoppia le riduzioni che l’amministrazione Obama si era impegnata a realizzare nello storico accordo sul clima di Parigi del 2015. “Siamo risoluti ad agire. Rispondendo e combattendo i cambiamenti climatici vedo l’occasione di creare milioni di posti di lavoro. È il decennio decisivo per evitare le conseguenze peggiori: dobbiamo agire. Questo vertice è il primo passo del cammino che dobbiamo fare insieme” afferma il presidente Usa Joe Biden dalla East Room della Casa Bianca avviando i lavori del vertice. “Agire contro i cambiamenti climatici è un imperativo morale ed economico”, un intervento  può “creare milioni di posti di lavoro”. Gli Usa colgono così l’occasione della Giornata della Terra per annunciare il loro ritorno in una posizione di leadership a livello ... (continua a leggere)