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Il semestre bianco

Il semestre bianco

da | 4 Ago 2021 | istituzioni, Presidente della Repubblica, semestre bianco

Il semestre bianco

Il semestre bianco. Per Sergio Mattarella scatta il semestre bianco. Negli ultimi sei mesi del suo mandato, che dura sette anni, il presidente della Repubblica non può sciogliere anticipatamente le Camere

Il semestre bianco: che cosa è

Il semestre bianco è il periodo di tempo corrispondente agli ultimi sei mesi del mandato del Presidente della Repubblica Italiana, durante il quale il Presidente non può sciogliere le Camere. Tale limitazione intende evitare colpi di mano da parte del Presidente, il quale potrebbe sciogliere le Camere quando manca poco tempo alla scadenza del suo mandato con l'intenzione di posticipare l'elezione del proprio successore o addirittura di sbarazzarsi di un parlamento non favorevole alla sua rielezione o all'elezione di un candidato avente il suo sostegno.

Originariamente non erano previste eccezioni. In vista del semestre bianco di Francesco Cossiga, tuttavia, il cui mandato sarebbe cessato il 3 luglio 1992 e pertanto si sovrapponeva agli ultimi mesi della X Legislatura (che andava a naturale scadenza il 2 luglio dello stesso anno), ci si accorse che paradossalmente il Presidente non avrebbe potuto sciogliere un parlamento che era a sua volta in scadenza di mandato.

Di qui la modifica del secondo comma dell'articolo 88 della Costituzione, che permette lo scioglimento delle Camere anche durante il semestre bianco se esso coincide con gli ultimi sei mesi della legislatura.

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il semestre bianco

Leggete nel seguito i pareri di un importante costituzionalista e di una brillante giornalista de Il Sole 24 Ore


La forza intatta del quirinale

4 agosto 2021 – La Repubblica – Michele Ainis

Il semestre biancoSemestre bianco, governo in rosso. Tutte le previsioni convergono su uno scenario turbolento per l'esecutivo Draghi, ponendone in dubbio l'efficienza, se non anche la sopravvivenza. Perché il periodo appena cominciato segna l'amputazione del potere principale del capo dello Stato, ossia lo scioglimento delle Camere, l'interruzione anticipata della legislatura. E perché i partiti, a questo punto, hanno le mani libere, ciascuno può infilzare il governo senza temere il responso delle urne. Risultato: la paralisi, lo stallo. Una crisi di governo permanente, consumata ogni giorno benché non dichiarata. E nessun progresso, a causa dei veti incrociati, sulle riforme in calendario: la giustizia, il fisco, la concorrenza e via elencando. Ma è davvero così? E ricade sui costituenti la responsabilità di questa sciagura prossima ventura? La loro colpa, in realtà, fu un eccesso di prudenza, o se si vuole d'astrattismo, di ragionamenti ipotetici e libreschi. Il 24 ottobre 1947 il comunista Renzo Laconi - costituente fra i più attivi - motivò così la norma che vieta al presidente di sciogliere le Camere negli ultimi sei mesi del proprio settennato: altrimenti, disse, quest'ultimo potrebbe fare "un piccolo colpo di Stato legale", sbarazzandosi d'un Parlamento che gli è ostile per ottenere la rielezione dal nuovo Parlamento. Ipotesi di scuola, smentita da un'esperienza lunga più di settant'anni. Semmai la storia italiana ha registrato l'ipotesi contraria, con le Camere pronte a rieleggere il capo dello Stato uscente, ieri Napolitano, oggi Mattarella. E infatti già nel 1963 il presidente Segni, in un messaggio formale al Parlamento, propose d'abrogare quella norma, escludendo al contempo la rieleggibilità del presidente in carica. Ovviamente non se ne fece nulla, benché il governo dell'epoca avesse sostenuto la proposta con un disegno di legge costituzionale; in Italia le sole riforme della Costituzione accettate dai partiti sono quelle peggiorative. (continua a leggere)


Via al semestre bianco: gli ultimi sei mesi del mandato presidenziale in 10 domande e risposte

3 agosto 2021 – Il Sole 24Ore - Nicoletta Cottone 

Il semestre biancoLe regole fissate dall’articolo 88 della Costituzione per gli ultimi sei mesi del mandato presidenziale. Per Sergio Mattarella scatta il semestre bianco. Negli ultimi sei mesi del suo mandato, che dura sette anni, il presidente della Repubblica non può sciogliere anticipatamente le Camere. Ecco cosa succede in dieci domande e risposte. 1. Cosa è il semestre bianco? …. 2. Il capo dello Stato potrà indire nuove elezioni? No. In base all’articolo 88 il capo dello Stato negli ultimi sei mesi del suo mandato non può sciogliere le Camere. E, quindi, non può indire nuove elezioni. Unica eccezione: se la fine di una legislatura coincide con il termine dell’incarico. 3. Quando scatta il semestre bianco per il presidente Mattarella? Il semestre bianco scatta dal 3 agosto 2021, fino alla scadenza naturale del mandato settennale del presidente Sergio Mattarella, nel gennaio 2022 o al Colle del capo dello Stato. Si tratta di una modifica alla Costituzione introdotta nel 1991. 4. Perché è stato introdotto nella Costituzione? Il semestre bianco fu introdotto durante i lavori dell’Assemblea Costituente, voluto in particolare da Renzo Laconi, esponente sardo del Pci, per neutralizzare il timore che si verificasse un «colpo di Stato legale», come disse durante i lavori della Costituente. I padri costituenti temevano, infatti, all’inizio dell’era repubblicana e subito dopo la fine del ventennio fascista, che un presidente autoritario avrebbe potuto sciogliere le Camere per avere prorogati i poteri e influenzare le nuove elezioni. Insomma per far eleggere, attraverso elezioni politiche anticipate, un Parlamento più incline a una eventuale rielezione del capo dello Stato. (continua a leggere le atre domande e risposte nell’articolo completo su Il Sole 24Ore)