Seleziona una pagina
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

Le fake news sono vecchie quanto il mondo

da | 12 Set 2021 | disinformazione, fake news, false notizie

Le fake news sono vecchie quanto il mondo. L'espressione in lingua inglese Fake news e in italiano false notizie, notizie fasulle, o ancora pseudonotizie, indica articoli o pubblicazioni su reti sociali redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o di creare scandalo attraverso i mezzi di informazione, oppure di attirare click su Internet.  Possono esserci vari strumenti per diffonderle, nella società dell'informazione sono veicolate dai mezzi di comunicazione di massa, ovvero le emittenti televisive e le testate giornalistiche.

Molto spesso associamo il termine fake news al mondo Internet e al terzo millennio; non è così, forse è anche il termine inglese utilizzato che ci porta ad equivocare. Se utilizzassimo il termine false notizie o bufale, ci renderemmo conto che queste sono vecchie quanto il mondo; tuttavia, con l'avvento di Internet, soprattutto con la condivisione dei media sociali, è aumentata esponenzialmente la diffusione di notizie false, e di conseguenze la loro efficacia e la loro pericolosità.

 

Le fake news sono vecchie quanto il mondo

 

La Donazione di Costantino
E' probabilmente uno dei più antichi falsi storici a noi noti. Sulla Donazione di Costantino falsamente attribuita e falsificata (De falso credita et ementita Constantini donatione[1]) è un discorso di Lorenzo Valla inteso a confutare l'autenticità della cosiddetta "Donazione di Costantino". Il testo fu pubblicato nel 1517, con una dedica provocatoria indirizzata a Papa Leone X, dall'umanista tedesco protestante Ulrich von Hutten. La cosiddetta Donazione di Costantino era il documento su cui per secoli la Chiesa di Roma aveva fondato la legittimazione del proprio potere temporale in Occidente. Si attribuiva infatti all'imperatore Costantino la decisione di donare a Papa Silvestro I i domini dell'impero romano d'occidente. Lorenzo Valla denunciò la falsità del documento con questa memorabile dissertazione. *

La finta morte di Napoleone
Uno degli esempi più famosi di fake news risale al 1814, in pieno periodo napoleonico, quando un uomo vestito da ufficiale si presentò in una locanda a Dover e dichiarò la sconfitta e la conseguente morte del personaggio più importante di quegli anni: Napoleone (5 maggio 1821). La notizia arrivò velocemente a Londra, sebbene essa fosse priva di certezze. All'apertura della Borsa molti azionisti si precipitarono a investire convinti del fatto che Napoleone fosse ormai defunto, lasciando così il trono ai Borbone.
Molto presto, però, si scoprì che era stato tutto frutto di una menzogna, elaborata, presumibilmente per ragioni politiche, da Charles Random de Berenger. Nel frattempo, sei persone avevano già venduto i propri titoli governativi per più di un milione di sterline, e i ritenuti colpevoli furono condannati. Sebbene si tratti di una fonte storica di molti anni fa, è possibile capire come una semplice notizia falsa, diffusa tramite una lettera, abbia causato una confusione tale da mandare in arresto la borsa valori inglese più importante.

Altre ancora
Il radiodramma di Orson Welles dal titolo La guerra dei mondi dove una consistente parte di radioascoltatori credette che effettivamente gli Stati Uniti stessero subendo un'invasione marziana.I diari di Hitler sono un falso storico creato nel 1983 da Konrad Kujau a scopo di truffa.  E ancora le Teste di Modigliani, ritrovate nel canale di Livorno nel 1984, la profezia dei Maia che prevedeva la fine del mondo il 21 dicembre del 2012, ma l’elenco potrebbe continuare a lungo.

per gli appassionati delle bufale del passato

Che cosa hanno in comune tutti questi fatti che vi abbiamo riportato? Non tutto se non il fatto che sono notizie false: andiamo dal falso storico della donazione di Costantino, alla burla di tre giovani ragazzi livornesi che hanno scolpito le facce di Modigliani; fatti diversi che hanno avuto implicazioni diverse. Ma ancora che cosa accomuna la fake news del terzo millennio a quelle viste in precedenza? Qualcosa ma la vera differenza non sta tanto  nella natura della false notizia, ma risiede in modo particolare nel mezzo di trasmissione. il mezzo è il messaggio (medium is the message) affermava negli anni '60. Con la forte diffusione delle fake news, per contrasto nascono i portali di fact checking, il cui compito è la verifica dei fatti e delle fonti, nel lessico del giornalismo, ed è il lavoro di accertamento degli avvenimenti citati e dei dati usati in un testo o in un discorso. Questa pratica si applica in particolare alle informazioni date dai politici e, anche come autoverifica, alle notizie diffuse dai mezzi di comunicazione.

Nel seguito l’articola riporta, a mo’ di esempio, 10 fake news sul Covid 19 e il lavoro di fact checking come emerge dall’Osservatorio Disinformazione dell’Agcom (aprile  2020)

scarica il rapporto Agcom

Le fake news sono vecchie quanto il mondo

La profezia di Bill Gate sull’epidemia Covid
Bill Gates in un suo intervento del 2015 non aveva predetto nulla sull’epidemia Covid-19.

“Se qualcosa ucciderà 10 milioni di persone, nei prossimi decenni, è più probabile che sia un virus altamente contagioso piuttosto che una guerra. No missili, ma microbi. In parte il motivo è che abbiamo investito cifre enormi in deterrenti nucleari. Ma abbiamo investito pochissimo in un sistema che possa fermare un’epidemia. Non siamo pronti per la prossima epidemia”. E passa a parlare del caso dell’Ebola. “Il problema non era che il sistema non funzionava. Il problema era l’assenza totale di un sistema. Di fatto, mancano alcuni elementi chiave abbastanza ovvi. Non avevamo un gruppo di epidemiologi pronti a partire, che sarebbero andati, avrebbero controllato il tipo di malattia e il livello di diffusione. (continua a leggere)

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

L’ibuprofene peggiora la malattia da Covid-19
Non vi sono prove scientifiche della correlazione tra ibuprofene e peggioramento della malattia

COVID-19, non ci sono prove che ibuprofene peggiori il decorso della malattia. La conferma arriva dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Agenzia Europea per i Medicinali Farmaco e dall’AIFA. Milano - Reckitt Benckiser Healthcare, azienda produttrice del farmaco Nurofen (ibuprofene), è a conoscenza della recente diffusione di informazioni, principalmente attraverso i canali dei social media, riguardanti l'uso di farmaci antinfiammatori steroidei e non steroidei (FANS), compreso l'ibuprofene, in pazienti con COVID-19. Sulla base di tutte le informazioni disponibili, non vi è alcuna evidenza scientifica che stabilisca una correlazione tra somministrazione di ibuprofene e peggioramento del decorso della malattia COVID-19. L’Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS) ha dichiarato, sulla base delle informazioni disponibili, quanto segue:  l’OMS non esprime raccomandazione contraria all’uso di ibuprofene; l’OMS è in contatto con medici che stanno trattando pazienti con COVID-19 e non è stata riportata alcuna segnalazione di effetti negativi dell'ibuprofene, al di là degli effetti collaterali noti, che ne limitano l'uso in determinate popolazioni. (continua a leggere)

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

Pensioni ridotte del 50%
Falsa la circolare INPS che prevede la riduzione del 50% delle pensioni ad aprile a causa dell’emergenza

Ci segnalano al numero Whatsapp 3518091911 lo screenshot di una presunta circolare in formato PDF dell’Inps dove si sostiene che le pensioni, a causa dell’emergenza Coronavirus, saranno pagate in forma ridotta del 50% per poi essere recuperato integralmente nel mese di agosto (f.to Vincenzo Carioli). Cercando nel sito dell’Inps non si riscontra alcun «messaggio n.1003» che parli di pensioni, inoltre l’ultimo documento che cita le pensioni risulta essere una circolare numero 34 del 9 marzo 2020 – unico documento con tale data – dove non si legge alcunché di quanto diffuso nell’immagine. Cercando, inoltre, il nome di «Vincenzo Cairoli» non riscontriamo un Direttore Generale Vicario dell’Inps con tale nome. Attualmente il Direttore Generale è Gabriella Di Michele. (continua a leggere)

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

La vitamina C favorisce la guarigione da Covid-19
Non esiste alcun resoconto medico sul fatto che la vitamina C favorisca la guarigione dalla malattia

In questi giorni di emergenza per il Coronavirus Sars Cov-2 non mancano le notizie fuorvianti, spesso prodotte da fonti poco autorevoli. Una in particolare di queste vere e proprie fake news sostiene che la Vitamina C sia utile per prevenire e addirittura curare l'infezione da COVID-19. Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Cencello, nutrizionista, di fare chiarezza e spiegare per cosa sia invece utile e indispensabile la Vitamina C. La Vitamina C per il coronavirus serve oppure no? Mi piacerebbe poter dire di sì, ma la vitamina C non ha ad oggi alcuna comprovata utilità per prevenire o curare l’infezione da Covid-19 e chi trasmette questo messaggio alimenta e sostiene le cosiddette “Fake News” o “Bufale. Data la gravità della situazione che stiamo vivendo, è importante informarsi solo da canali ufficiali e interrompere quando possibile la “catena del contagio da false informazioni” non girando tali messaggi sui social. (continua a leggere)

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

L’audio sulle teorie di complotto
Finto l’audio WhatsApp di un italiano bloccato in Cina che espone tutte le teorie di complotto

Circola un audio Whatsapp di 5 minuti e 12 secondi dove un italiano racconta di trovarsi in Cina bloccato dal Coronavirus. Ancora Coronavirus. Tante le richieste di verifica giunte al numero WhatsApp 3518091911 con l’audio di 5 minuti e 12 secondi di un italiano che racconta di essere bloccato a Hefei, città a circa 4 ore e mezza d’auto a nord est di Wuhan ed epicentro dell’epidemia. Nell’audio viene riportata la teoria di complotto del virus creato in laboratorio, una storiella narrata in un articolo del Washington Times, testata da non confondere col più autorevole Washington Post. La «fonte» del WT è un esperto di guerra batteriologica, Dany Shoham, ma lo stesso aveva smentito di aver indicato in un laboratorio segreto le origini dell’epidemia. (continua a leggere)

 

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

La foto delle numerose bare in fila a Bergamo
La foto delle tante bare in fila non è stata scattata a Bergamo a marzo 2020 ma a Lampedusa nel 2013

Il 18 marzo su Facebook è stata pubblicata una foto che mostra delle bare suddivise in file all'interno di uno spazio chiuso. L'immagine è accompagnata da un testo in cui si legge «STATE A CASA». Si tratterebbe, stando a quanto riportato dal resto del testo presente sopra all'immagine, di una foto scattata a Bergamo il 17 marzo 2020. La provincia è oggi uno dei territori più colpiti dall'epidemia legata al nuovo coronavirus Sars-Cov-2 (per contagi e morti). Questa notizia è fuorviante. La foto non è stata scattata il 17 marzo 2020.L'immagine risale a ottobre 2013 e mostra l'hangar dell'aeroporto dell'isola di Lampedusa con dentro 111 bare dopo che il 3 ottobre 2013 era naufragata nel Mediterraneo una nave. In questa occasione morirono circa 400 migranti. (continua a leggere)

 

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

La delibera sullo stato d’emergenza tenuta nascosta
La delibera del 31/01/2020 sullo stato d’emergenza in Italia era nota e tutti i media ne hanno parlato

Circolano diversi video sui social, e non solo, dove viene richiesto alle persone di cercare su Google la Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2020 per “scoprire” che Giuseppe Conte e il Governo avevano dichiarato “di nascosto” lo stato di emergenza prima ancora che scoppiasse l’epidemia di Coronavirus in Italia. Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva già diffuso, pubblicamente e sul sito istituzionale, la dichiarazione di emergenza internazionale di salute pubblica. I primi casi di coronavirus in Italia erano quelli di Codogno? No! Il 30 gennaio 2020 erano stati dichiarati positivi due turisti cinesi a Milano, poi trasferiti allo Spallanzani di Roma. Come ho appena spiegato, la delibera era nata a seguito delle dichiarazioni dell’OMS e dei primi due casi riscontrati in Italia a Milano con i due turisti cinesi il 30 gennaio 2020, il giorno prima della decisione del Governo. Di fatto lo stato di emergenza è previsto dalla legge 225 del 24 febbraio 1992 che prevede che venga emanata la delibera da parte del Governo in casi eccezionali. (continua a leggere)

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

Bere più acqua per ‘‘spazzare via’’ il virus
Bere acqua ogni 15 minuti non impedisce di essere infettati dal virus

Coronavirus, non beviamoci la bufala dell’acqua che rende immuni. É una fake ormai stagionata, ma resta sempreverde in tutto il mondo (anche nelle “catene” italiane): bevete spesso e non prenderete il Covid-19. Falso. Quella del bere acqua che rende immuni al Covid-19 è una fake stagionata, forse nata a latitudini sudafricane, ma sempreverde un po’ dappertutto, Italia compresa. Nel nostro Paese va per la maggiore su WhatsApp ma anche su Facebook, e in una delle sue versioni inizia così: “RICEVO ORA E TRASMETTO X CONOSCENZA Il nuovo coronavirus NCP potrebbe non mostrare segni di infezione per molti giorni, prima dei quali non si può sapere se una persona è infetta”. (continua a leggere)

Le fake news sono vecchie quanto il mondo
Le fake news sono vecchie quanto il mondo

Il servizio di TGR Leonardo del 2015 sul virus creato in laboratorio
Il servizio non riguardava il Covid-19. È stato diffuso per far pensare che il virus fosse stato creato in laboratorio

Il virologo Burioni: 'È l'ultima scemenza che venga da un laboratorio '. La virologa Capua:' Virus deriva da un serbatoio selvatico'. Il premier Conte: 'Non è così'. Comincia così il servizio del Tg3 Leonardo del 16 novembre 2015; l'introduzione di copertina si conclude con una domanda: "Vale la pena rischiare?". "E' un esperimento certo ma preoccupa tanti scienziati - un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi. E ne esce un supervirus che potrebbe colpire l'uomo".   "Resta chiuso nei laboratori, ovvio. Serve solo per motivi di studio; ma vale la pena correre il rischio, creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare", viene detto in studio dopo la sigla e prima di di lanciare il servizio di Maurizio Menicucci. "L'ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo". Lo spiega il virologo Roberto Burioni che sui suoi profili social replica alle preoccupazioni nate per la circolazione di un servizio della trasmissione Leonardo dedicato nel 2015 alla nascita di un virus chimera da laboratorio, una vicenda che ha acceso nuove preoccupazioni sull'origine del coronavirus pandemico, smentite già da diversi studi. (continua a leggere)

FUORVIANTE

Le fake news sono vecchie quanto il mondo

Stipendi ridotti per le alte cariche dello Stato
Non esiste alcun decreto che riduce gli stipendi delle alte cariche dello Stato a causa dell’emergenza

Il 24 marzo su Facebook è stata pubblicata l'immagine di un presunto decreto del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte che sarebbe stato pubblicato il 24 marzo sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Il decreto stabilirebbe all'articolo 1 una riduzione dello stipendio pari a 600 euro per le «più alte cariche dello Stato e per i maggiori stipendi pubblici». La decisione, si legge ancora nel testo, sarebbe stata presa «per la grave crisi economica del momento dovuta al diffondersi dell'epidemia Coronavirus Covid-19». Questa notizia non trova riscontro in nessuna testata nazionale e locale e in nessun comunicato ufficiale, né sul sito di Palazzo Chigi sede del governo italiano, né in quello della Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana. Si tratta quindi di una notizia priva di fondamento. (continua a leggere)

Le fake news sono vecchie quanto il mondo

Queste dunque le 10 fake news che si sono diffuse in questo biennio, reso così difficile per l'intero Pianeta e per l'Italia in particolare. Il tema è così critico e importante perché ne va della nostra salute e della nostra vita, che è facile prevedere che altre notizie infondate prenderanno piede e si diffonderanno. Ecco, sempre ad esempio, che cosa succede nel mese di settembre 2021: la cosa in sé non è di una gravità particolare rispetto a quanto visto se non che il promotore di questo seminario è uno dei partiti al Governo e che il luogo scelto è un tempio delle istituzioni (il Senato).

 


"Pericolosissime bugie". Burioni contro il convegno su cure domiciliari promosso dalla Lega in Senato

14 settembre 2021 - HuffPost
L'attacco del virologo: "Promosso l’utilizzo di farmaci che non solo sono inefficaci, ma anche molto dannosi. Qualcuno deve risponderne”. “Mentre ci troviamo in grave pericolo sanitario, sociale ed economico il Senato ospita un convegno dove vengono raccontate pericolosissime bugie e promosso l’utilizzo di farmaci che non solo sono inefficaci, ma anche molto dannosi. Qualcuno deve risponderne”. Così il virologo dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Roberto Burioni su Twitter sul convegno in Senato sulle cure domiciliari, ‘International Covid summit - esperienze di cura dal mondo’ promosso dalla senatrice leghista, Roberta Ferrero. Protagonisti dell’evento sono stati “i medici dal mondo che hanno curato a casa e curano il Covid”, come recitava il manifesto del convegno trasmetto in diretta streaming dal Senato. Fra gli argomenti al centro degli interventi di relatori italiani e internazionali che partecipano al convegno sul tema delle cure domiciliari contro Covid-19 ci sono diete, nutraceutica, carenza di vitamina D e uso dell’antiparassitario ivermectina. (continua a leggere)
 

“Covid? Curabilissimo”: il convegno al Senato che consiglia farmaci non autorizzati, vitamine, liquirizia, passeggiate nei boschi

14 settembre 2021 - Il Fatto Quotidiano
La Lega ospita al Senato un dibattito sulle "Esperienze di cura dal mondo" a cui partecipa come relatore tra gli altri Mauro Rango, studioso di diritti umani, ma promotore dell'uso (per esempio) dell'ivermectina non autorizzato dalle agenzie del farmaco se non come antiparassitario. Tra i "pilastri della salute in prevenzione e trattamento" anche barbabietola, curcumina, esercizi di respirazione Burioni: "Stamina non ha insegnato niente". 
Non è mancato il saluto deferente all’iniziativa da parte della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati che nella serata di lunedì ha tentato una imbarazzata retromarcia perché – spiega lo staff – “non interviene su contenuti e lista dei partecipanti”. Anche Matteo Salvini, fa sapere il Corriere della Sera, arretra ben spaventato dal polverone provocato dal convegno organizzato e benedetto dai suoi, dicendo che “non era neppure informato dell’appuntamento”. (continua a leggere)