Bioetica e Biodiritto

da | 14, Mag 2020 | biodiritto, bioetica | 0 commenti

Lo straordinario sviluppo tecnologico degli ultimi decenni e le acquisizioni della ricerca scientifica offrono possibilità nuove di intervento dell’uomo sui processi naturali, impensabili fino a poco tempo addietro. Aspetti della vita giudicati da sempre come prodotti inalterabili  della natura, ora, tecnicamente, non lo sono più. Pensiamo alla fecondazione artificiale, alla modificabilità del genoma degli embrioni, agli innesti di protesi, alle terapie del fine vita, ecc. Agli enormi vantaggi che queste conquiste portano con sé, soprattutto in termini di nuove cure, si accompagnano tuttavia difficili e inediti problemi di tipo morale e giuridico, che sono affrontati da due discipline, la bioetica e il biodiritto. Entrambe devono fare i conti con dilemmi che nascono dalla necessità di bilanciare diritti in conflitto fra loro, di trovare soluzioni ragionevoli dinanzi a scelte che spesso vedono contrapporsi sensibilità diverse nel corpo sociale (pensiamo ai conflitti su temi come l’aborto, le famiglie omogenitoriali, l’eutanasia, per citare solo i più noti e discussi).

 

La bioetica…

…è un ambito di studio di tipo interdisciplinare, in quanto ha bisogno di competenze diverse, dalla filosofia morale alla medicina al diritto. Essa affronta su base razionale problemi morali che le scienze biomediche pongono, con l’obiettivo di fissare criteri e indicare limiti di liceità alla pratica medica e alla ricerca scientifica, affinché il progresso avvenga nel rispetto di ogni persona umana e della sua dignità. La presenza di diversi orientamenti e sensibilità culturali e religiose, tutte meritevoli di ascolto e di espressione in una società democratica, rende affascinante e complessa la ricerca bioetica, quando essa miri a individuare soluzioni e risposte capaci di raccogliere un consenso ampio e plurale. Gli stessi politici e legislatori, quando devono decidere in materie come queste, si avvalgono di organismi consultivi accreditati e autorevoli. In Italia opera per esempio, come diretta emanazione della Presidenza del consiglio, il Comitato nazionale di bioetica 

 

…e il biodiritto

Se la bioetica si occupa dei problemi da un punto di vista generale, il biodiritto si occupa dei comportamenti specifici e concreti, con riferimento ai dilemmi sollevati dalla pratica terapeutica e di ricerca delle diverse aree della medicina. Dalla relazione medico-paziente, al trattamento del malato psichiatrico, dalla fecondazione assistita alla tutela dell’embrione, dalla maternità surrogata alle decisioni di fine vita: il biodiritto affronta questi (e altri) temi – in stretto rapporto con la riflessione e la ricerca bioetica - nei loro risvolti di carattere penalistico, dal momento che pongono in causa la possibile responsabilità del personale sanitario, o comunque sono oggetto di leggi che utilizzano largamente lo strumento del diritto penale.