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Con il termine Ostpolitik (di etimologia tedesca, composto da Ost «est, oriente» e Politik «politica») si definisce la politica di normalizzazione dei rapporti con la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) e con gli altri paesi del blocco orientale perseguita da parte di Willy Brandt, cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, a partire dall'inizio degli anni settanta e per la quale Brandt ottenne il Premio Nobel per la pace nel 1971.

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