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La Conferenza sul futuro dell'Europa

La Conferenza sul futuro dell’Europa

da | 18 Dic 2021 | Europa, UE

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Il tema di questo articolo, nonostante il titolo, non è solo quello di riferire in merito alla Conferenza sul futuro dell'Europa, quanto piuttosto presentare a grandi linee, il contributo che l'Associazione di Cultura il Mulino (l'associazione che ha promosso la nascita di Civitas) ha voluto fornire ai lavori preparativi che i diversi Stati dovranno presentare (previsto per la primavera 2022) alla Unione Europea. Dunque il contributo del Mulino in primo piano, ma nel tempo riferiremo anche di altre iniziative analoghe che, sul tema del Futuro, verranno attuate nel nostro paese.

L'articolo si apre con una breve presentazione della Conferenza per chi ne sentisse il bisogno (consigliamo in ogni caso di consultare il  sito della Unione): per chi volesse saltare l'introduzione è sufficiente cliccare qui

La Conferenza sul futuro dell'Europa offre ai cittadini europei un'occasione unica, giunta al momento opportuno, per ragionare sulle sfide e le priorità dell'Europa. Chiunque, a prescindere dalla provenienza o dall'attività svolta, potrà utilizzare questo strumento per riflettere sul futuro dell'Unione europea che vorrebbe.

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea si sono impegnati ad ascoltare la voce degli europei e a dare seguito, nell'ambito delle rispettive competenze, alle raccomandazioni ricevute.

La Conferenza sul futuro dell'Europa

 

Entro la primavera del 2022 la Conferenza dovrebbe giungere a conclusioni e fornire orientamenti sul futuro dell'Europa.

I quattro Panel

La conferenza sul futuro dell'Europa entra nel vivo, con l'avvio dei panel dei cittadini europei, esercizio unico di riflessione collettiva sul futuro dell'Unione europea. A seconda dell'argomento oggetto del dibattito, i panel sono 4, ognuno costituito da 200 cittadini europei, scelti in modo casuale e provenienti dai 27 Stati membri. I cittadini partecipanti sono rappresentativi della diversità dell'UE in termini di origine geografica (cittadinanza e contesto urbano/rurale), genere, età, contesto socioeconomico e livello di istruzione. É garantita la partecipazione di almeno una cittadina e un cittadino per Stato membro in ciascun panel. I giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni costituiranno un terzo di ciascun panel e saranno coinvolti nello European Youth Event

Ciascun panel discuterà argomenti sui quali gli europei sono stati invitati a presentare idee:

    • Un'economia più forte, giustizia sociale e occupazione/Istruzione, cultura, gioventù e sport/Trasformazione digitale
    • Democrazia europea / Valori e diritti, Stato di diritto, Sicurezza
    • Cambiamento climatico e ambiente/Salute
    • L'UE nel mondo/Migrazione 

Ogni panel si riunirà per tre volte. La prima serie di sessioni si svolgerà presso i locali del Parlamento europeo a Strasburgo, nell'arco di quattro fine settimana dal 17 settembre al 17 ottobre. La seconde serie di sessioni si svolgerà a novembre online e la terza serie avverrà tra dicembre e gennaio in varie città dell'UE, qualora le condizioni sanitarie lo consentano.

Chi può partecipare?

I cittadini europei di ogni contesto sociale e ogni angolo dell'Unione; i giovani, in particolare, svolgeranno un ruolo centrale nel plasmare il futuro del progetto europeo. Le autorità europee, nazionali, regionali e locali, nonché la società civile e altre organizzazioni che intendono organizzare eventi e fornire idee. Tutti i partecipanti devono rispettare i valori sanciti nella nostra Carta dei principi. (scarica la carta)

Molti gli argomenti su cui ci si potrà esprimere: cambiamento climatico e ambiente - salute - un'economia più forte, giustizia sociale e occupazione - la UE nel mondo - valori e diritti, stato di diritto, sicurezza - trasformazione digitale - democrazia europea - migrazione - istruzione, cultura, gioventù e sport - altro ...

La Conferenza sul futuro dell'Europaper maggiori dettagli e per vedere dati aggiornati vai al sito della UE

 

ad oggi (aprile 2022) i numeri della conferenza sono quelli sotto rappresentati

51.645
i partecipanti
sulla piattaforma

587.677
i partecipanti all'evento

17.168
le Idee

21.707
i commenti

6.309
gli eventi

72.123
le approvazioni

Il contributo dell'Associazione di cultura Il Mulino

Il documento è il frutto di una riflessione all’interno della associazione “Il Mulino” sul futuro dell’UE nel quadro della Conferenza aperta il 9 maggio 2021 e che dovrebbe chiudersi nella primavera del 2022 se non sarà deciso di posticiparne le conclusioni nel successivo autunno. Sono spunti per aprire una discussione, i cui risultati sottoporremo quindi ad un dibattito pubblico entro l’anno.

La Conferenza sul futuro dell’Europa nasce in un periodo di incertezza sui destini del processo di integrazione europea: dopo una stagione in cui prevalevano gli elementi di crisi, si sta delineando forse un cambiamento, attorno alle scelte originali e innovative del Sure e del NextGenEu. Ma restano aperti dubbi e interrogativi sulla possibile durata e sul consolidamento della svolta in atto.

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Noi riteniamo che il cantiere europeo possa e debba essere riaperto proprio in questa congiuntura di novità e di preoccupazioni sul futuro. Utilizzando l’occasione della Conferenza e appoggiandosi su un’ampia mobilitazione delle culture e delle società europee, occorrerà costruire su queste basi un progetto il più possibile coerente. A partire dalle sfide che abbiamo di fronte e le scelte generali a nostro avviso necessarie, che si potranno poi declinare in obiettivi più specifici.

La Conferenza sul futuro dell'Europascarica il documento dell'associazione il Mulino

Il dibattito on line presso il Mulino

Lunedì 13 dicembre, si è svolto il dibattito online “L'Europa che vogliamo: una Europa possibile” promosso dall’Associazione il Mulino, in occasione della presentazione del documento dell'Associazione sul futuro dell'Europa, presentato da Guido Formigoni.

Il dibattito, che ha visto come attori Giuliano Amato, Romano Prodi, Chiara Saraceno e Paola Severino, è stato di assoluto interesse ed è stato seguito un numero elevato di persone collegate in streaming, cui hanno aderito anche alcuni giornalisti di importanti testate nazionali.

L’avvocato Paola Severino e l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci sono stati incaricati di co-presiedere il Comitato scientifico che dovrà coordinare la pianificazione, la preparazione e l’organizzazione degli interventi volti a dare concreta attuazione alla partecipazione dell’Italia alla Conferenza sul futuro dell’Europa.

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Marco Cammelli
presiede

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Guido Formigoni
introduce

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Giuliano Amato
1° intervento

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Romano Prodi
2° intervento

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Chiara Saraceno
3° intervento

La Conferenza sul futuro dell'Europa

Paola Severino
4° intervento

Il video degli interventi

Per chi non abbia potuto seguire in streaming l'ampio dibattito che si è tenuto, il video è disponibile su YouTube e sul portale del Mulino; noi lo riportiamo per comodità di chi legge; consigliamo di guardarlo tutto perché così è più facile cogliere il senso complessivo della giornata; tuttavia, a fianco del video, indichiamo l'inizio  (di massima) di ogni singolo intervento.

 

Interventi

Marco Cammelli all'inizio del video

Guido Formigoni  6.50

Giuliano Amato  16.00

Romano Prodi  30.35

Chiara Saraceno  45.41

Paola Severino 1.04.16

Marco Cammelli dibattito 1.28.33

Futuro Ue, convergenza sul tema dell'integrazione con le politiche nazionali ma resta il rebus sul "come"

21 dicembre 2021 - AGI - Mario Sechi

Questo è il tema, insieme al PNRR e al successore di Sergio Mattarella al Quirinale, dibattuto durante il secondo incontro nell'ambito della Conferenza sul Futuro dell'Europa, organizzato dall'AGI, con alcuni parlamentari italiani che fanno parte della plenaria della Conferenza. Tutti d'accordo sull'importanza dell'integrazione dell'Unione europea e politiche nazionali ma restano le differenze sul "come" realizzarla. Questo è il tema, insieme al Pnrr e al successore di Sergio Mattarella al Quirinale, dibattuto durante il secondo incontro nell'ambito della Conferenza sul Futuro dell'Europa, organizzato dall'AGI, con alcuni parlamentari italiani che fanno parte della plenaria della Conferenza. Moderati dal direttore, Mario Sechi, sono intervenuti il senatore Alessandro Alfieri del Partito democratico, il deputato Matteo Luigi Bianchi della Lega, la deputata Augusta Montaruli di Fratelli d'Italia e la senatrice Paola Taverna del Movimento 5 stelle. "Il modello" per il futuro dell'Ue, sottolinea Bianchi "è quello confederale" ma che ... (continua a leggere)

Futuro dell'Europa: proposte del panel di cittadini su cambiamento climatico, ambiente e salute

Nel forum tenutosi a Varsavia il 7-9 gennaio 2022, I cittadini hanno proposto modi per migliorare la salute, combattere il cambiamento climatico e proteggere l'ambiente

Nell'ambito della Conferenza sul futuro dell'Europa, dal 7 al 9 gennaio 2022 Varsavia ha ospitato circa 200 europei, che hanno partecipato alla terza e ultima sessione del panel europeo di cittadini dedicato ai cambiamenti climatici, all'ambiente e alla salute. A causa dell'attuale situazione COVID-19, alcuni relatori hanno partecipato a distanza.

I membri dei panel hanno formulato le proprie raccomandazioni su cinque aree:

  • Modi migliori di vivere
  • Proteggere il nostro ambiente e la nostra salute
  • Riorientare la nostra economia
  • Ridimensionamento della sovrapproduzione e del consumo eccessivo
  • Prendersi cura di tutti

I partecipanti hanno votato 64 raccomandazioni - 51 delle quali sono state approvate, mentre 13 non hanno raggiunto la soglia di sostegno necessaria fissata al 70%.

Leggi l'elenco completo delle raccomandazioni approvate da questo panel (sito UE)

La Conferenza sul Futuro dell'Europa: l’ultima Plenaria finalizzerà le proposte

Il 29-30 aprile, la Plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa si riunirà a Strasburgo per l'ultima volta, per finalizzare le sue proposte.

Dopo due sessioni (a fine marzo e a inizio aprile) durante le quali sono state discusse le proposte preliminari presentate dai nove gruppi di lavoro, la Plenaria della Conferenza approverà le proposte finali. Queste saranno adottate su base consensuale. La riunione plenaria di sabato sarà incentrata sulle valutazioni e sulle posizioni in merito alle proposte dei rappresentanti dei cittadini.

Quando: venerdì 29 - sabato 30 aprile 2022 (comprese le riunioni preparatorie e quelle dei gruppi politici)
Dove: Parlamento europeo a Strasburgo

Le proposte riguardano i seguenti temi:

Per saperne di più sulla composizione, lo scopo e il lavoro della plenaria e per scaricare tutti i documenti pertinenti (compreso l'ordine del giorno) per il prossimo fine settimana, consultare la pagina web della plenaria della Conferenza. Il 9 maggio a Strasburgo il comitato esecutivo consegnerà la relazione finale della Conferenza ai presidenti delle istituzioni UE.

Contesto
I progetti di proposte della Plenaria si basano sulle raccomandazioni formulate dai gruppi di cittadini europei, sui contributi dei gruppi nazionali e sulle idee raccolte attraverso la piattaforma digitale multilingue, nonché sugli scambi avvenuti durante le precedenti sessioni plenarie della Conferenza e le riunioni dei gruppi di lavoro.

La Conferenza sul futuro dell'Europa

La Conferenza sul futuro dell'Europaaggiornamenti
a cura della redazione di Civitas

 


Le 49 proposte per il futuro della Ue

30 aprile 2022 - AGI - Tommaso Lecca
Con il consenso raggiunto oggi dalle quattro componenti della plenaria della Conferenza - Commissione, Parlamento europeo, parlamenti nazionali, Consiglio - le proposte elaborate sulla base delle idee dei cittadini potrebbero diventare il programma politico dell’Ue dei prossimi anni. Dalle liste transnazionali per l’elezione del Parlamento europeo alle votazioni a maggioranza qualificata in Consiglio per decidere nelle materie che oggi richiedono l’unanimità, passando per la redistribuzione tra Paesi Ue dei richiedenti asilo e le forze armate congiunte per scopi difensivi. Questo e molto altro ancora è il contenuto delle 49 proposte che faranno parte della relazione finale della Conferenza del futuro dell’Europa (Cofoe). Con il consenso raggiunto oggi dalle quattro componenti della plenaria della Conferenza - Commissione, Parlamento europeo, parlamenti nazionali, Consiglio - le proposte elaborate sulla base delle idee dei cittadini potrebbero diventare il programma politico dell’Ue dei prossimi anni. Ma il condizionale è d’obbligo, visto che anche il rappresentante del Consiglio, il sottosegretario francese agli Affari europei Clement Beaune, ha ammesso che gli Stati membri non di sono espressi sulle proposte, dando un ok condizionato a un documento d'intenti che - per il momento - è destinato a rimanere tale. (continua a leggere)


A che punto è la Conferenza sul Futuro dell'Europa

28 marzo 2022 - AGI
I cittadini hanno presentato oltre 170 raccomandazioni e la plenaria le sta analizzando ma la guerra in Ucraina ha un impatto anche sul dibattito per l'avvenire dell'Unione. La maratona della Conferenza sul futuro dell’Europa è entrata negli ultimi chilometri prima del traguardo del 9 maggio, Festa dell’Europa. Dopo che i panel dei cittadini estratti a sorte hanno selezionato e votato le idee provenienti dalla piattaforma online, dagli eventi nei territori e dai gruppi di lavoro, si è passati alla fase della discussione in plenaria delle raccomandazioni. A questo passaggio seguirà la ‘conversione’ delle idee nelle proposte che faranno parte della relazione finale. I cittadini dei quattro panel hanno finora presentato 177 raccomandazioni a cui si aggiungono le altre centinaia presentat ... (continua a leggere)


Ora c'è meno scetticismo nei confronti della Conferenza sul futuro Ue

9 gennaio 2022 - AGI - Brahim Maarad

La Conferenza sul futuro dell'EuropaGuy Verhofstadt, eurodeputato liberale del gruppo Renew Europe, ex premier del Belgio, è stato tra i più convinti sostenitori della Conferenza sul Futuro dell'Europa, l'iniziativa di partecipazione diretta voluta dalle Istituzioni Ue per coinvolgere i cittadini nella progettazione dell'Europa dell'avvenire. E' co-presidente del comitato direttivo, insieme ai rappresentanti delle altre due istituzioni (la vice presidente Dubravka Suica per la Commissione e il sottosegretario francese agli Affari europei Clément Beaune, per il Consiglio). Inizialmente doveva essere unico presidente ma ovviamente non è stato possibile trovare un accordo, tutti hanno voluto mettere il proprio cappello. Non è un caso quindi che Verhofstadt sia il partecipante più attivo e il frequentatore più assiduo degli appuntamenti del... (continua a leggere)