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Nel diritto pubblico italiano l'ordine del giorno costituisce uno degli strumenti forgiati dal diritto parlamentare, riguardanti la funzione di indirizzo e controllo nei confronti del Governo. Questo atto scritto, proposto da ciascun parlamentare, vuole esprimere una direttiva politica al Governo: esso difatti può impegnare il Governo ad interpretare una legge in un certo qual modo o ad adottare delle leggi tramite alcuni provvedimenti di attuazione; inoltre può sottolineare alcuni aspetti specifici della materia in esame verso i quali indirizzare l'azione governativa. Il Governo esprime il proprio parere sugli ordini del giorno, accogliendoli, non accogliendoli o accogliendoli solo come raccomandazione. L'ordine del giorno approvato dall'Assemblea o dalla Commissione parlamentare competente (ovvero accettato dal Governo) vincola l'Esecutivo a darvi seguito.  (continua a leggere)

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