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Boris Johnson è nato a New York il 19 giugno 1964 da una benestante famiglia britannica di religione anglicana e di origini inglesi, turche, russe, ebraiche, francesi e tedesche, con la quale all'inizio ha vissuto in un appartamento di un edificio nei pressi del Chelsea Hotel. Johnson è stato in possesso anche della cittadinanza statunitense, ottenuta per nascita. È laureato in Lettere classiche presso l'Università di Oxford, con una tesi in storia antica. È stato eletto al Parlamento britannico per il collegio di Henley nel 2001 ed è stato ministro ombra della Cultura nel 2004, nel governo di Michael Howard, e dal 2005 dell'Istruzione, fino alla candidatura alle elezioni amministrative di Londra del maggio del 2008. Determinato a realizzare la Brexit "a tutti i costi", Johnson riesce a convincere l'opposizione laburista a sostenere la convocazione di nuove elezioni che, dopo l'approvazione da parte della Camera dei Comuni, sono fissate per il 12 dicembre 2019. Nel Regno Unito non si votava in dicembre dal 1923. Il 6 novembre è formalizzato lo scioglimento della Camera dei Comuni. Alle elezioni politiche del dicembre 2019 conquista una vittoria storica ottenendo la maggioranza assoluta a Westminster con 365 seggi e annuncia la Brexit entro il 31 gennaio 2020; segue poi un periodo di transizione che sarebbe durato fino al 31 dicembre 2020.  (continua a leggere)

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