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Fine vita aggiornamenti

da | 15 Ott 2020 | aiuto al Suicidio, aggiornamenti, fine vita

aggiornato
lug 2021

Le recenti sentenze della Corte di Assise di Milano (caso DJ Fabo) e di Massa (caso Trentini), ma soprattutto la sentenza n. 242/2019 della Corte Costituzionale sono l'espressione di importanti pronunciamenti sul tema del fine vita e del suicidio assistito. La questione può considerarsi conclusa? Molto probabilmente no. Esiste infatti una legittima aspettativa di un pronunciamento da parte del Parlamento invocato (nell'autunno del 2018) dalla Corte Costituzionale.

Nel seguito riportiamo alcuni interventi apparsi sulla stampa italiana a partire dai primi mesi del 2020 in poi.


Motivazione della sentenza Trentini

Cappato assolto nel nome del "diritto a morire prima di affrontare l'agonia"
Manuela D'Alessandro

Lo scrivono i giudici nelle motivazioni alla sentenza con cui hanno assolto Marco Cappato e Mina Welby imputati per i reati di istigazione e aiuto al suicidio per l’assistenza fornita a Davide Trentini, malato di sclerosi multipla cronica progressiva, a recarsi in Svizzera per porre fine alla sua vita. “Il diritto di rinunciare a vivere ancor prima di affrontare la brutale agonia che la sua gravissima malattia gli avrebbe imposto”. E’ in nome di questo diritto che la Corte d’Appello di Genova ha ribadito l’assoluzione in primo grado di Mina Welby e Marco Cappato, imputati per i reati di istigazione e aiuto al suicidio per l’assistenza fornita a Davide Trentini, malato di sclerosi multipla cronica progressiva, a recarsi in Svizzera per ricorrere al suicidio assistito. (continua a leggere)


Cassazione: presentato il quesito referendario per legalizzare l’eutanasia

Raccolta delle firme nei mesi di luglio, agosto e settembre
 N.Co.

É stato depositato questa mattina in Corte di Cassazione, promosso dall'associazione Luca Coscioni, il quesito referendario per la legalizzazione dell'eutanasia. Il quesito chiede la parziale abrogazione dell'articolo 579 del codice penale (”omicidio del consenziente”) e prevede che siano invece mantenute le aggravanti nel caso in cui siano coinvolte persone fragili. A sostegno dell'iniziativa, tra gli altri, ci sono Mina Welby, i genitori e la sorella di Luca Coscioni, e Valeria Imbrogno, compagna del Dj Fabo, oltre ai radicali e una rappresentanza trasversale di esponenti politici. «Chiediamo l'abrogazione dell'articolo 579 del Codice penale», ha detto Filomena Gallo, leader dell'Associazione Luca Coscioni, fuori dalla Cassazione. «Sono passati 15 anni e non si è fatto nulla nonostante una proposta di legge di iniziativa popolare che giace in Parlamento dal 2013. I malati - ha detto la Gallo - chiedono di veder affermata la priorità libertà, non c'è più tempo. Oggi interveniamo con questo deposito per la legalizzazione dell'eutanasia». (continua a leggere)

Referendum eutanasia legale: raggiunte oltre 100mila firme. Cappato: “Obiettivo vicino nonostante ostacoli”
14 luglio 2021 - TPI - Redazione

Straordinaria risposta alla mobilitazione dei Referendum Days 9 iniziati il 12 luglio: Valle d’Aosta, Piemonte, Umbria, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige sono le prime 5 regioni per firme raccolte per abitante. 9.360 volontari, 1802 autenticatori, di cui 1097  avvocati da oltre 2000 comuni in tutta Italia. Lo dichiara l’Associazione Luca Coscioni. Cappato: “Ci sono le condizioni per raggiungere l’obiettivo, nonostante ostacoli e boicottaggi” (continua a leggere)


Fine vita, le sentenze della Corte costituzionale non arrivano ad Ancona

...Mario (nome di fantasia) ha 43 anni, dieci anni fa ha avuto un incidente che gli provocato la frattura della colonna vertebrale con la conseguente lesione del midollo spinale, rendendolo tetraplegico, immobilizzato a letto, in maniera irreversibile. Ha provato tutte le strade possibili per recuperare anche solo una piccola parte della sua salute ma nulla è servito. Dopo anni di sofferenze e dolori quotidiani, senza fine, Mario è arrivato a maturare una scelta: quella di voler smettere di soffrire, di “andarsene con dignità”, secondo il suo sentire personale, piuttosto che continuare a vivere una vita che, dice, “non gli appartiene più” ed è ridotta a “pura sopravvivenza”. Così, venuto a conoscenza della cosiddetta sentenza Cappato, decide di scrivere alla sua Asl di riferimento, nelle Marche, per ottenere quanto previsto dalla Consulta ed evitare di doversi recare in Svizzera ... Alla richiesta di Mario, però, la Asl risponde con un diniego, senza nemmeno attivare le procedure indicate dalla Corte costituzionale ... (continua a leggere)
 

Tribunale non esclude un suicidio assistito, è la prima volta in Italia

16 giugno 2021 - HuffPost

L’azienda sanitaria deve verificare le condizioni di un paziente per l’accesso al suicidio assistito. E deve farlo in attuazione, per la prima volta, della Corte costituzionale sul caso Cappato/Dj Fabo. La decisione, che ha una portata storica, è stata presa dal Tribunale Civile di Ancona. Questa storia inizia dieci mesi fa quando un uomo di 43 anni, tetraplegico da dieci per un incidente e in condizioni irreversibili, aveva fatto istanza per accedere al suicidio assistito. Dopo un primo diniego, ieri sera è arrivata l’apertura. Non è un via libera, ma si garantisce all’uomo il diritto alla valutazione delle sue condizioni in vista di un eventuale suicidio assistito. proposto da un 43enne marchigiano tetraplegico, immobilizzato da dieci anni per un incidente stradale e in condizioni irreversibili. L’azienda sanitaria dovrà ora valutare e il “reclamante sia persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che egli reputa intollerabili”; “se lo stesso sia pienamente capace di prendere decisioni libere e ... (continua a leggere)

 

Ott 2020 - L'Olanda estende il suicidio assistito ai minori di 12 anni

15 ottobre 2020  La Repubblica

Per i bambini malati terminali e se richiesto dai genitori. Il governo: per evitare inutili sofferenze. La legge sull'eutanasia era stata introdotta nel 2002. In Olanda il suicidio assistito è stato allargato anche ai minori, dai zero ai dodici anni, che sono malati terminali. Martedì scorso, il ministro della Salute Hugo de Jonge ha dichiarato che da ora in poi si potrà evitare ai più piccoli sofferenze insopportabili e per quali non ci sono cure. Finora, nei Paesi Bassi l’eutanasia era consentita ai bambini malati di più di 12 anni, con il loro consenso e quello dei genitori. Era anche previsto per i bambini di un anno, ovviamente richiesta dal padre e dalla madre. Ma nulla era prescritto per quelli tra uno e dodici anni, colpiti da un’incurabile ... (continua a leggere)

Ott 2020 come la consulta sta rivoluzionando il fine vita

di Andrea Ridolfi - Huffington Post 14 ottobre 2020

Che la sentenza n. 242/2019 della Corte costituzionale italiana avesse enormi ripercussioni sulla problematica del fine vita e del suicidio assistito era affermazione sostanzialmente pacifica in dottrina. Che questa affermazione stia diventando indubitabile emerge chiaramente dopo la decisione del c.d. caso Trentini. Con una sentenza assai corposa sul piano delle motivazioni (quasi 50 pagine), la Corte di Assise di Massa ha infatti assolto Marco Cappato e Wihelmine Schett (nota anche come Mina Welby) dai reati di cui agli artt. 110 e 580 cod. pen. Ai due era stato contestato il fatto di avere rafforzato ed agevolato il proposito di suicidarsi di Davide Trentini, affetto dal 1993 da sclerosi multipla a decorso cronico progressivo, e ... (continua a leggere)

Ott 2020 Chiede il suicidio assistito, la Asl dice no

Huffington Post -12 ottobre 2020

Cappato: "Non rispettano Consulta, intervenga il ministro". Il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni: "Se queste persone non troveranno risposte a cui hanno diritto, le aiuteremo ad andare in Svizzera". Un uomo di 42 anni, paralizzato da 10 e dipendente completamente dall’assistenza che riceve, ha visto rifiutarsi la richiesta di suicidio assistito presentata alla Asl. Per l’associazione Luca Coscioni, l’azienda sanitaria, con il diniego, non ha rispettato una provvedimento della Consulta: “Ci sono Asl che calpestano una sentenza della Corte Costituzionale. (continua a leggere)

Set 2020 Riparte in Parlamento l’iter sul suicidio assistito

Il Fatto Quotidiano - 25 settembre 2020
Riparte in Parlamento l’iter sul suicidio assistito a un anno dalla sentenza Cappato

"L'Ufficio di presidenza delle commissioni Giustizia e Affari sociali ha stabilito che la prossima settimana inizieranno le audizioni di esperti in relazione al contenuto della sentenza dello scorso settembre della Corte costituzionale sul suicidio assistito". Ad annunciarlo è il presidente della Commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, facendo riferimento al “caso Cappato”, per cui la Corte Costituzionale si era pronunciata nel ritenere “non punibile, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio“.”Ogni gruppo – riferisce Perantoni – ha proposto un nominativo, di sicuro abbiamo già concordato le audizioni del Comitato nazionale per la bioetica, della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e della Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche (Fnopi), con i quali gli uffici .... (continua a leggere su Il Fatto Quotidiano)

Lug 2020 Il tribunale di Massa assolve Mina Welby e Marco Cappato

il 27 luglio 2020, la Corte d'Assise di Massa ha assolto Mina Welby e Marco Cappato dall’accusa di aiuto al suicidio per la morte di Davide Trentini. di seguito gli autorevoli commenti che la sentenza ha suscitato

La sentenza della Corte di assise di Massa, sul caso Trentini, è stata accolta da molti con soddisfazione ma anche con qualche (forte) perplessità espressa da autorevoli costituzionalisti. Riportiamo, a questo proposito, le due interviste che Federica Fantozzi, dell'Huffington Post, ha condotto nei confronti di Michele Ainis e di Giovanni Maria Flick il 28 luglio 2020. 

Michele Ainisla sentenza su Welby e Cappato è "un fallimento della politica ma anche del diritto, è necessaria una legge sul diritto al suicidio assistito che stabilisca un confine certo tra lecito e illecito. Se il Parlamento da solo non ce la fa, intervenga il Governo...  (continua a leggere)

 

Giovanni Maria Flick: il presidente emerito della Corte Costituzionale sulla sentenza d'assoluzione per Welby e Cappato in materia di suicidio assistito: sul fine vita si sta prendendo una china pericolosa .... sono perplesso per la decisione della Corte d'Assise, serve un intervento del Parlamento .... (continua a leggere)

e ancora sull'Huffington Post del 30 luglio

il filosofo Paolo Flores d’Arcaisuna sentenza esemplare sul fine vita, speriamo che faccia epoca
(continua a leggere)

 

Feb 2020 L'Ordine dei Medici aggiorna le regole

Il Fatto Quotidiano - 06/02/2020 
Fine vita, l’Ordine dei medici aggiorna le regole: “Non punibile medico che agevola suicidio assistito quando è legale

L’Ordine ha stabilito che “non sarà punibile dal punto di vista disciplinare, dopo attenta valutazione del singolo caso, il medico che liberamente sceglie di agevolare il suicidio, ove ricorrano le condizioni poste dalla Consulta”. È stato così integrato con indirizzi applicativi l’articolo 17 del codice deontologico che prevede che il medico, anche su richiesta del paziente, non deve attuare né favorire atti finalizzati a provocarne la morte. (continua a leggere)


La Stampa - 06/02/2020 
Suicidio assistito, l’ordine dei medici cambia rotta: “Nessuna sanzione disciplinare”

Il medico che aiuta a morire un paziente che sceglie liberamente il suicidio assistito non è più punibile dal punto di vista deontologico dall'Ordine dei medici. Lo ha stabilito la FNOMCEO (Federazione degli Ordini dei medici) che ha aggiornato il codice deontologico dopo la sentenza della Consulta su Dj Fabo. «La libera scelta del medico di agevolare, sulla base del principio di autodeterminazione dell'individuo, il proposito di suicidio autonomamente e liberamente formatosi da parte di una persona tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale, affetta da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche intollerabili, che sia pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, va sempre valutata caso per caso e comporta, qualora sussistano tutti gli elementi sopra indicati, la non punibilità del medico da un punto di vista disciplinare». (continua a leggere)

alcuni video interessanti

Eutanasia Trentini, assolti Welby e Cappato: sentenza che fa discutere

Caso Trentini, Marco Cappato e Mina Welby assolti a Massa

Welby e Cappato assolti
per morte Trentini