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il Parlamento Europeo

il Parlamento Europeo

da | 23 Giu 2020 | Europa, istituzioni, parlamento, UE | 0 commenti

il Parlamento Europeo

Il Parlamento europeo è l'unica istituzione dell'UE eletta direttamente dai cittadini europei e contribuisce a garantire la legittimità democratica del diritto europeo. E' composto da rappresentanti dei cittadini dell'Unione eletti a suffragio universale diretto con un mandato di cinque anni. Il ruolo dei parlamentari europei è quello di garantire il funzionamento democratico delle istituzioni dell'UE e rappresentare gli interessi dei cittadini nel processo legislativo europeo.

il Parlamento Europeo

Tutti i cittadini dell'UE hanno il diritto di votare e di candidarsi nello Stato membro in cui risiedono.

Il Parlamento ha tre funzioni principali:

  • condivide con il Consiglio dell'Unione il potere legislativo;
  • esercita un controllo democratico su tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'UE e in particolare sulla Commissione, poiché ha il potere di approvare e respingere la nomina dei commissari europei e di censurare collettivamente la Commissione;
  • condivide con il Consiglio dell'Unione il potere di bilancio dell'UE e può, pertanto, modificare le spese dell'UE.

vedi anche i processi  decisionali nella UE

Sedi

Avenue du Président Robert Schuman, 1  Strasburgo, Francia (vedi su GMaps)

Rue Wiertz, 60 Brusselles (Belgio) (vedi su GMaps)

Plateau du Kirchberg Lussemburgo (Lussemburgo)  (vedi su GMaps)

il Parlamento EuropeoSito Web
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Nel 1992 i governi nazionali dell'UE hanno deciso all'unanimità di stabilire nel trattato sull'UE le sedi ufficiali delle istituzioni europee.

Tale decisione ha comportato importanti conseguenze per l'organizzazione dei lavori del Parlamento .... (continua su un articolo che approfondisce)

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Il Parlamento europeo prima dell'uscita del Regno Unito (Brexit) era composto da 751 deputati di cui 76 italiani e rappresenta in totale circa 500 milioni di persone.

Con l'uscita del Regno Unito, i deputati sono 705 eletti nei 27 Stati membri dell'Unione europea: Germania 96, Francia 79, Italia 76, Spagna 52, Polonia 52, in rappresentanza di circa 443 milioni di persone (pari a poco meno del 6% della popolazione del pianeta)

vedi anche

mappa completa dei deputati per ognuno dei 27 paesi

elenco dei 76 deputati eletti italiani al Parlamento Europeo

per seguire in webstreaming le sedute del Parlamento Europeo

I deputati al Parlamento europeo si riuniscono in gruppi politici e sono organizzati non già per nazionalità bensì per affinità politiche. Vi sono attualmente 7 gruppi politici al Parlamento europeo. Un gruppo politico è composto da un numero minimo di 25 deputati e rappresenta almeno un quarto degli Stati membri. Un deputato non può aderire a più gruppi politici. I deputati che non aderiscono a nessun gruppo politico sono noti come deputati non iscritti.

Il Parlamento si riunisce in seduta plenaria tutti i mesi (salvo in agosto) a Strasburgo, nel corso di una tornata di quattro giorni (dal lunedì al giovedì). Le tornate aggiuntive si tengono a Bruxelles. Gli uffici amministrativi si trovano invece a Lussemburgo.


L'attuale presidente del Parlamento europeo è l'italiano David Sassoli

Le ultime elezioni europee si sono svolte nella primavera del 2019. Le prossime si terranno nel 2024. Il diritto di voto viene acquisito a 18 anni in tutti i paesi dell’UE, ad eccezione di Austria e Malta, dove si diventa elettori a 16 anni, e in Grecia, dove si può votare a 17 anni. Si veda anche su Civitas Il voto ai sedicenni dove, tra l'altro compare una mappa di come si vota (con quale età) nei principali paesi del mondo

 


Sassoli: un secondo mandato a Strasburgo è possibile

8 settembre 2021 - EuNews -  Lorenzo Robustelli

Da mesi nei corridoi del Parlamento europeo l’ipotesi correva e correva sempre più veloce: Manfred Weber non sarà il candidato dei popolari a sostituire David Sassoli alla guida del Parlamento europeo per la seconda metà di questa legislatura, dal prossimo gennaio. E, se non sarà lui, ecco che per l’italiano si spalanca la possibilità di restare sulla scranno più alto altri due anni e mezzo. Le ragioni sono molte: vanno dal generale apprezzamento che Sassoli ha raccolto in questi primi due anni di lavoro (riuscendo anche a non entrare in conflitto con il potente segretario generale, il popolare Klaus Welle), al fatto che senza la presidenza del Parlamento ai socialdemocratici europei non sarebbe assegnata nessuna carica tra le tre principali nell’Unione, al fatto che gli equilibri nei governi europei non sono più quelli del 2019, alla mancanza, per il PPE, di un candidato alternativo a Weber che sia un peso massimo, ed anche a qualche questione interpretativa sull’accordo di alternanza tra S&D e PPE. (continua a leggere)